martedì 14 luglio 2009

SIOPERO DELO BLOG CHEROSENETTUTE CHE NON CI PIASIO IL DIDDIELLO ALFANO. BRUTTO, ALFANO. BRUTTO.

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Non volevo fare una cosa troppo seria, maledisiùn. Se cercavano di costruire una protesta seriosa che si spara le pose da enfant maudit della "democrazia dal basso", vadano a cacare. Le proteste dovrebbero sempre distinguersi per fantasìa. In questa, di protesta, fantasia e innovazione non ce n'è punto (non so se avete seguito la vicenda nel tempo). Che poi boh, dall' estero, a quel che leggo, ci guardano tipo l' Iran "uh, i blog in Italia scioperano. Si sono DAVVERO messi d' accordo su qualcosa? E sono in più di SETTE? Pazzesco. Dammi la prima pagina "Un gruppo di italiani (più di SETTE) si mette d' accordo su qualcosa che non riguarda l' evasione fiscale coordinata e continuativa". E' roba forte. Non serve a uno stracazzo, però gli Italiani finalmente gliel' ammollano, nel loro piccolo. Vuoi vedere che riescono a organizzarsi in gruppi di più di 8 persone? Nah... Non lo fanno dal '48. Dell' ottocento". Quasi contenti per i fratellini scemi che decidono di non piangere più quando papà li prende a pizze, i pochi media esteri interessati sottolineano questa protesta come un fenomeno apripista in Europa, quasi congratulandosi in maniera paternalistica ("vedete che ci riuscite anche voi? Bravi, bravi, ripigliatevi la democrazia, sissì (eheh, sono ancora piccolini), ma ora tornate a giocare con le vostre palline e lasciate fare le politiche economiche alla Germania e all' Inghilterra, da bravi"). Se bastava così poco a destare la loro attenzione, è evidentemente inutile. Ci trattano come dei down. Sono anche d' accordo. Lo sembriamo, sia nel bene che nel male. Come macchiette di noi stessi. Anche nella "protesta". Ma ormai s'è detto, e si fa, figliuoli, e poi purtroppo oramai qualsiasi atto individuale e/o collettivo può essere strumentalizzato come una presina da forno.
La mia dignità è che almeno me ne accorgo. Nonostante questo logo di merda qua sopra (fa schifo o no? Ve l' avevo detto). Ma poi non si poteva evitare questa specie di maldestra sinestesìa? "Alza la voce". Un blog. come?
Così?


Bah. Piuttosto, ammirate l' eleganza e l' efficacia del dandyismo di Livefast. Il "Lorem Ipsum". Notevole. Con "la fantasia al dissenso" intendevo questo.

Comunque sono anche stufo di essere preso per il culo dalla retorica italiana dello "sticazzismo". Quindi ho aderito, ho messo il logo e bona lé. Ho contravvenuto alla cosa del "silenzio". Embé? L' avevo detto dall' inizio che facevo a modo mio.

Ciuccia. Sto protestando lo stesso, no? Ora però vado che mi scappa la cacca.

9 commenti:

l'avv ha detto...

piace questo sorta di botta e risposta iroso tra i due emisferi del tuo cervello. non è proprio uno sciopero, ma va bene.
vado a cacare anche io.

emma ha detto...

sorrido, vedo che comunque il tema di ieri torna, seguiamo il filo.
aarrgh!

Woland ha detto...

E tornerà nel futuro.

regulus21 ha detto...

Hai pulito tutto, poi?

Ecco, io ad esempio ieri ho passato tutto il giorno a giocare a Bejeweled, senza scrivere sul blog.

Volevo farmi incatenare al blog per protesta, eh.

Cioè, volevo scrivere assolutamente qualcosa sul didielle albano, alfaro, o come si chiama lui... ma mi son fatto inchiodare le ditine al maus.

Giuro.

Sì, certo, sulla testa di Piersilvio, Marina, Barbara, Eleonora e Luigi.

emma ha detto...

e il povero neonato Edoardo dove lo mettiamo, vogliamo ignorarlo?
ok ok vado a ringhiare altrove.

Woland ha detto...

Ho letto or ora della venuta al mondo del piccolo Edoardo. Solo che non è "nato". Lo ha creato Berlusconi in un laboratorio fininvest per intestargli cento miliardi di fondi neri.

Non processeranno mica un neonato?

essere disgustoso* ha detto...

fanculo il logo.

tralasciando che me n'ero dimenticato postando di primo mattino, alla fine, anch'io ho fatto a modo mio.

Woland ha detto...

Beh essere, il tuo post è indiscutibilmente efficace e di ottimo gusto.

Anonimo ha detto...

Approvo questa tua protesta contro le modalità di protesta imposte dagli organizzatori della protesta.