giovedì 9 luglio 2009

SINDROME DA DELIRIO ECCITATO

Raccolgo tra i commenti l' invito di Amaryllide ad aggiungere qualcosina rispetto al post precedente sull' omicidio NON colposo di Federico Aldrovandi.

Aggiungo, rispetto al post precedente, che con tutta probabilità i quattro poliziotti non passeranno nemmeno un giorno in carcere per effetto dell' indulto, e che nel frattempo continuano e prestare servizio. Nessun ente statale ha ancora chiesto le loro dimissioni. Perfetto. Vuol dire che il sistema funziona (cit.).

Ricordo, per chiunque non ne fosse al corrente, che per "omicidio colposo" si intende, banalizzando, che la morte della vittima è una conseguenza non apertamente voluta o cercata di atti più o meno violenti. Questa definizione tende a porsi un po' in contraddizione col fatto che i quattro agenti responsabili della morte di Federico Aldrovandi gli abbiano letteralmente sfondato (lett. : "spezzato") addosso due (non uno: due) manganelli di ordinanza, dopo averlo ammanettato e picchiato "di brutto"- come dice uno dei poliziotti stessi al telefono della Centrale-, concludendo la simpatica catena di eventi saltandogli addosso, girandolo sulla pancia e provocandogli un' asfissia (ipossia) mortale. Non solo lo hanno ucciso, ma gli hanno dato una morte lenta e dolorosa, sopraggiunta solo al termine di atti che possono essere definiti solo come torture (ecchimosi e tumefazioni in tutto il corpo, lesioni all' osso occipitale, testicoli schiacciati, una ferita profonda alla natica e graffi sulla faccia, secondo la perizia medico-legale).

Parentesi: Uno di questi agenti, non sono riuscito a scoprire è stato inviato ad occuparsi della sicurezza al G8 dell' Aquila. Gesù, ma chi glielo scrive il copione a questi? Wes Craven? Lucarelli?

Un mio amico del ramo legale mi conferma che la richiesta di condanna viene dal Pubblico Ministero, il quale può modificare i capi d' imputazione durante il corso del processo in base alle prove prodotte dalle parti. In realtà, non ho trovato traccia di una prima imputazione di omicidio colposo o volontario. La definizione, che vi prego di leggere con un ghigno sadico di divertimento, è eccesso colposo di legittima difesa.

Da aprileonline: "Per l'accusa, i poliziotti usarono in modo improprio i manganelli, lo ammanettarono in molto altrettanto imprudente e soprattutto non lo aiutarono mentre chiedeva soccorso, mentre con la faccia a terra sussurrava, rantolando, "aiuto, aiutatemi, basta".

Il mio amico aggiunge, senza sorprendere nessuno, che per la magistratura processare un poliziotto o un carabiniere è un grosso problema, perché loro coi carabinieri e i poliziotti ci lavorano assieme; e sostiene che tre anni e sei mesi sono molto pochi. L' esiguità della pena è determinata dalla suddetta definizione di eccesso colposo di legittima difesa.

Il fatto che esista una dicitura di eccesso colposo di legittima difesa, rivela semplicemente come si configura l' iter interno delle burocrazie istituzionali. Nell' impossibilità di difendere davvero un atto del genere, si cerca la dicitura meno opprimente e meno imbarazzante per il corpo della polizia dello stato. Questo disgustoso tentativo è rappresentato, in un' ultima istanza, dal disastroso e caporettistico richiamo della difesa ad assumere la morte di Adrovandi come una conseguenza della sindrome ESD (excited delirium syndrome - "sindrome da delirio eccitato"), una sindrome scientificamente vuota e sbilenca che pare venga più spesso utilizzata in America come cavillo per difendere le forze dell' ordine quando massacrano qualcuno. A collaborare perché tutto si risolva bene per le autorità, come promesso, ecco qualche nome.

Difensori dei poliziotti (avvocati privati - nei link l' inidirizzo dello studio, la mail e il numero di telefono): Michela Vecchi, Giovanni Trombini, Gabriele Bordoni, Alessandro Pellegrini, autori della linea difensiva incentrata sull' ESD e sul fatto che questo ragazzo fosse un tossico (più falso di Giuda). Autori inoltre di sette (SETTE) querele al blog di Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi e di alcune altre dirette a giornalisti e video maker che tentavano di informare sul processo. Potreste rifiutare di difendere queste persone. Non lo fate mai. Assumetevene la responsabilità davanti a chi per questo vi disprezza.

Una curiosità: Alessandro Pellegrini pare proprio sia stato l' accanito avvocato difensore di Luigi Ciavardini, terrorista nero dei NAR accusato della strage di Bologna (un Alessandro Pellegrini di professione avvocato viene inoltre collegato a un comitato di AN dai motori di ricerca, ma su questo non ho fonti attendibili).

Interessante, no? Chissà perché il fatto che gli stessi nomi tornino spesso quando c'è da difendere la violenza di Stato (come ormai si può dire fuori dai denti per quanto riguarda la strage di Bologna) non mi sorprende affatto.

Abbiamo poi il Questore di Ferrara Salvatore Longo, che ha fatto buon gioco a non pronunciarsi e a non spendersi granché. Taci, fai il tuo lavoro correttamente e ti sarà dato.


Salvatore Longo

Veniamo ora al Pubblico Ministero Nicola Proto, che ha avuto il merito di ottenere una condanna quasi pari alla sua richiesta di pena (richiesta di tre anni e otto mesi a fronte di una condanna di tre anni e sei mesi) e il demerito di non esser riuscito (o di non aver voluto, questo non è dato saperlo) a richiedere una pena meno ridicola e di formalità quale questi tre anni e mezzo per (ripeto) eccesso colposo di leggittima difesa.

Io la foto la metto perché ho trovato questa. So che riderete. Ho riso anch' io. Ma riflettendoci, non è che fa tanto ridere. (vabbé - quisquilie)

Nicola Proto - Si, ok, fa ridere


Un ulteriore commentino lo farei sui Ministri della Repubblica Roberto Maroni (Interni), Angelino Alfano (Giustizia) [con te ci rivediamo questi giorni, Angelino] e al capo della polizia Manganelli (niente battute sul cognome, non gli do la soddisfazione di scherzarci su)-. Complimenti. A buon rendere.

Appunto finale sull' agente Pontani, il quale ha dichiarato alla stampa che lui "dormirà sonni tranquilli, mentre forse qualcun altro no". La madre di Federico Aldrovandi, Patrizia Moretti, si schifa sul suo blog, anche se con una decenza statuaria, delle dichiarazioni di Pontani, nelle quali vede, a buon diritto, una sorta di minaccia nei confronti della sua famiglia, che ricollega anche al clima pesante di diffidenza e di rigetto che all' interno del corpo di Polizia di Ferrara si era generato intorno all' agente Nicola Solito, amico di famiglia di vecchia data degli Aldrovandi, colui che ha dato al padre la notizia il giorno 25 settembre 2005.

Non ho grandi convinzioni per quanto riguarda il destino. Non credo che esista, per come è concepito il termine. Ma qualora esistesse, vediamo di spingerlo emotivamente sulla strada giusta. Ricordando come è morto davvero, a livello clinico, Federico Aldrovandi e citando Thom York e Maynard James Keenan, giriamo l' invito alla catena dei responsabili diretti e indiretti:

I hope you choke.

P.S. : Notizia fresca di oggi: tossicodipendente ruba un pacco di Wafer, condannato a tre anni di reclusione. Non beneficierà dell' indulto.
Pulcinella balla sui cadaveri degli appestati, Godot non si fa vedere, il pubblico ride, il sipario si chiude.

P.P.S. : E' ancora aperto il ramo bis del processo, quello sui presunti depistaggi, sulle presunte minacce e disinformazioni in relazione al processo principale. Ancora non se ne sa molto, ma pare che la relazione processuale contenga precisi riferimenti ad alcuni tarallucci e a del materiale enologico.

18 commenti:

divara ha detto...

la lettera dell'amico poliziotto sul blog dei genitori di Federico è straziante e allo stesso tempo quanto di più sensato si possa leggere su questa vicenda.

e sì, we hope that you choke.
spero che il rimorso vi soffochi e vi laceri per il resto della vostra vita. ma soprattutto spero che ogni giorno qualcuno vi ricordi il disonore che avete gettato sulla vostra divisa.

Woland ha detto...

Sulla loro vita di esseri senzienti. Non sulla loro divisa.

Non c'è onore in nessuna divisa. Sono solo dei vestiti.

Alessandro B. ha detto...

Non avevo mai visto il sito della signora Aldovrandi. In questi anni ho seguito la vicenda, per quel poco che usciva, sui giornali e su qualche blog.
La lettera del poliziotto amico di famiglia è commovente ma anche chiara. Persino a lui, un poliziotto, è stato fatto capire che aria tirava da quelle parti.
Alcuni testimoni hanno subito "pressioni".
Quando ho letto sul giornale: "Io dormo sonni tranquilli, mentre forse qualcun'altro no" ho sentito un brivido nella schiena.
Non sapevo neppure delle querele. Pazzesco.

essere disgustoso* ha detto...

proprio oggi è uscita la notizia di una condanna a 3 anni per aver rubato un pacco di biscotti.

agli omicidi di aldrovandi, 3 anni e 6 mesi.

la linea che separa l'uccisione di un ragazzo che torna da un rave al rubare 3 euro ad una catena di supermercati non è mai stato così sottile.

Woland ha detto...

Avevo appena postato l' aggiornamento come Post Scriptum. Come a dire, neanche la telepatia, esseredisgustoso...

Anonimo ha detto...

Woland: io direi che c'è _disonore_, nel portare una divisa. Significa, più o meno, accettare il pensiero di altri, e metterlo in pratica acriticamente.
Ovvio, ci sono le eccezioni.
Ma, sempre a parer mio, se porti una divisa sei tenuto a dimostrare di essere onorevole (cioè si da per scontato che tu non lo sia fino a prova contraria), e dimostrarlo per benino. Usando tutta la discrezionalità che la divisa ti permette, più un pochino.

Danilo

Woland ha detto...

Non so.
Per come la vedo io, trovo più sincero e più adatto allo spirito libero e anarchico NON RICONOSCERE alcun valore al termine "onore". Per cui, parlare di disonore è sempre e comunque un ricorso al concetto di onore, e anche per opposizione riconosce a quel concetto un posto nel dibattito socioculturale.

Io sono per sradicare completamente l' immaginario dell' "onore". Si collega solo all' identitarismo, al nazionalismo, al settarismo e alla guerra. Sono gli unici campi semantici in cui la parola può sopravvivere.
Non ha niente di nobile. E' un impulso retrogrado, guerrafondaio, elitario ed egotistico, basato su antichi precetti religiosi/tribali, sulla legge animale del più forte e finalizzato poi alla propaganda sociale.
Uno dei motivi principali per biasimare le destre che della retorica dell' onore sono tutte pregne, da quella moderata a quella estrema.

Jellybelly ha detto...

Condivido virgola dopo virgola nella sostanza, ma da addetto ai lavori (sono un avvocato, ma non ne vado molto fiero) devo fare alcune precisazioni. Quisquilie, ma forse possono servire per capire meglio la gravità della cosa.
Semplificando, si ha omicidio colposo quando la morte non è voluta dall'agente ma è frutto di negligenza, imprudenza, imperizia o dall'inosservanza di leggi.
Esiste poi un altra fattispecie leggermente diversa, quella dell'omicidio preterintenzionale, che si verifica quando l'agente vuole picchiare senza uccidere, ma le sue percosse causano la morte del soggetto passivo. L'omicidio doloso si ha invece quando la morte è l'evento voluto dall'agente o quando l'agente si è prefigurato il rischio della morte ma se ne è fregato, persistendo nell'azione dolosa.
Pene al netto delle circostanze:
Omicidio doloso - minimo 21 anni di reclusione.
Omicidio preterintenzionale: da 10 a 15 anni.
Omicidio colposo: da 6 mesi a 5 anni.
Capirete da voi che un PM normale avrebbe chiesto MINIMO il preterintenzionale: io ti picchio, non voglio ucciderti ma ti ammazzo. Ipotesi classica di scuola. Questo è il vero scandalo, se ci riflettete bene. L'omicidio colposo è assolutamente incredibile per una cosa simile, significa che il diritto uno se lo può rigirare come gli pare. Tanto per rendere bene il concetto: anni fa un giocatore mollò un cazzotto nel tunnel degli spogliatoi ad un avversario, che cadendo urtò la testa e morì. Bene, il calciatore fu condannato per omicidio preterintenzionale: un semplice cazzotto, uno solo, che per tragiche fatalità aveva causato la morte di una persona. s'è beccato 10 anni.
Queste teste di cazzo hanno massacrato di botte un ragazzino ubriaco e se ne sono beccati 3 più un buffetto sul culetto.

Devo però per amor di precisione dire che in realtà l'eccesso di legittima difesa è sempre colposo, per definizione: è chiamato così dall'art. 55 c.p.

Anonimo ha detto...

Jellybelly:
Mi sfugge leggerissimamente la pericolosità di un tizio steso per terra e ammanettato, nel senso che non credo proverei questo esagerato afflato di difesa nei suoi confronti.
Woland:
no, questa volta non sono d'accordo con te. "Onore" significa, essenzialmente, rispettare le aspettative che gli altri hanno nei tuoi confronti. E gli altri le hanno perchè _tu_ le garantisci, essendo una persona con un codice morale riconoscibile. Altrimenti è millantato credito, per fare una battuta.

Danilo

Prefe ha detto...

ottimo il discorso sull'onore

nel mio immaginario onore e` la qualita` dietro la quale si difendono gli stronzi. Semplicemente.

io comunque non spero che il rimorso li soffochi, ma auspico che un enfisema possa fare lo stesso.
Sono solo realista.

Jellybelly ha detto...

Danilo, intendiamoci: l'eccesso colposo di legittima difesa in questo caso non sta né in cielo né in terra. Volevo solo precisare che non esiste la fattispecie di eccesso di legittima difesa distinta da quella di eccesso colposo: nel diritto penale l'eccesso di legittima difesa è sempre colposo, non si tratta di una rarità.

emma ha detto...

concordo sulla distruzione del concetto di onore.
mi viene in mente un professore che mi ispiro` inconsapevole la tesi di laurea sull'ordine pubblico (mi chiesi da sola se era abbastanza comunista scardinare il tema e metterlo in pasto alla commissione di laurea... mi delusi da sola...)
woland, il problema e` sempre che i concetti prendono vita da soli e diventano vestiti da indossare per ottenere risultati.
il concetto dell'onore mi ripugna.
pensa agli uomini d'onore, al concetto di fedelta` e onore da vassalli, all'onore come riconoscimento, che spesso e` dato per dovere, all'onor di patria, che viene vestito dalle destre come dici in modo davvero vomitevole, all'onore che spesso viene collegato alla sessualita` quando si deve parlare di reato e non di leso onore delle donne per esempio.... etc.
(sull'eccesso di legittima difesa ho sempre avuto dubbi dottrinali all'universita`, ma il professor avv. Coppi che feci imbestialire piu` volte, lo difendeva... io lo ripugno e lo trovo un ottimo escamotage, come tanto del resto, per cavarsela)

Anonimo ha detto...

il reclutamento di un militare: il fratello della mia amica manu è andato a bologna la settimana scorsa a fare la visita perchè vorrebbe mettere la firma e fare il militare (si va bene, l'esercito è una cosa, il corpo di polizia un'altra, ma mi pare significativo).
il referto medico dice "non idoneo per eccessiva impulsività".
fico pensammo, controlli seri.
invece no.
gli è stato detto di farsi fare un certificato medico (per stress, tipo) e di presentarlo al comando.
l'esercito sarà felice di averlo tra le sue fila!
a voi non viene da vomitare?

diazza

Woland ha detto...

Non più del solito. In più di un' occasione, ho visto le facce di alcuni poliziotti antisommossa. Ho visto smascellare di meno ai rave.

Woland ha detto...

Ho fatto quella modifica sull' eccesso colposo. Non voglio mica scrivere stronzate. Nel colloquio col mio amico, mi sembrava di aver capito 'sta cosa, ma al 100% ho capito una cazzata io, che lui 'ste robe le sa ben bene.

Cioppy ha detto...

ho cercato le parole per commentare tutto questo. davvero non ne ho trovate. ho scelto di postarti su fb solo per non tacere. mentre pensavo tutto questo, il mio iPod ha virato su Povera Patria! di Battiato.
eccole, le parole. grazie, fa male ma va detto.

Woland ha detto...

Battiato, già. Me la sono risentita. Un po' troppo melanconica, devo dire che non sono proprio un "amante" di Battiato. Mi piacciono certe cose, ma non mi ha mai convinto del tutto.

Però la sua presa di posizione irredentista contro Scapagnini a Catania l' ho molto gradita. Salvo poi vederlo mezzo venduto alla giunta personalistica di De Luca a Salerno per il cencerto di capodanno.

Mah.

Se volessi collegare musicalmente questi post, scieglierei

-Smisurata preghiera, F. De André
-Phoenix, System of a Down
-Luna, Litfiba (Live 12/05/87)
-Bullet in your head, Rage Against the machine

Così, pescando a caso.
Ma il suono registrato di un bambino che vomita è meglio.

Anonimo ha detto...

Insomma sono in netta minoranza su quella cosa dell'onore...
Oh beh.
Forse non mi sono spiegato bene io, forse stiamo parlando di due cose diverse, o forse, semplicemente, mi sbaglio.
Ma ora non ho proprio voglia di discuterne. Solo, volevo far presente che chi adducesse "l'onore" come motivazione per per uccidere la propria donna, andrebbe castrato con un coltello da burro, e tutto il tempo che ci vuole.
L'onore è un'altra cosa.

Danilo