QUALCOSA SI MUOVE:
"E’ in corso un encomiabile tentativo di mediazione per svuotare di fatto il decreto Alfano dai contenuti anti blog attraverso un ordine del giorno interpretativo, opera del parlamentare del Pdl Antonio Palmieri. [...] Ovviamente la protesta on line va avanti fino a obiettivo raggiunto: a rimettere i remi in barca si fa sempre in tempo. E speriamo tutti di poterlo fare prestissimo."
Tutti chi? Tutti i tuoi parenti in sala da pranzo? Io ho sempre ritenuto che il plurale maiestatis fosse un po' una trappola. D' altronde, lo usano spesso serial killer con costumi da Bugs Bunny che uccidono neonati a martellate dopo averli sodomizzati dentro un pentacolo. Non che Alessandro Gilioli abbia questi hobby, per carità. Altrimenti poi dovrei rettificarlo ("rettificare": non sembra troppo somigliante a una colonscopìa, come attività?).
La parte meno grave, paradossalmente, è la pletora di "cacce al simbolo" e ai "padri ideologici". Gente che probabilmente non ha mai visto Life of Brian, o ha pensato che fosse un documentario.
Purtroppo, quando si prende parte a un' iniziativa di massa, bisogna sopportare anche tutta questa gente che con ghigno ebete se ne salta fuori con cose tipo: "Uau, sì, perché non ci mettiamo tutti dei fazzoletti bianchi a chiuderci la bocca? E andiamo in giro nei centri delle città? Yay!"
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Bravo. Comincia subito.
(Però poi smettila di giocare col tuo pistolino, lucida la tua tessera dell' Azione Cattolica e vai a letto presto, che domani si va Fregene con la nonna).
Io, sul blog di Gilioli, ho risposto più o meno questo:
Il decreto, per quanto mi riguarda, è solo una coincidenza che poteva (e potrebbe) essere sfruttata per verificare l’ impatto di un coordinamento di blogger in una “civil issue”.
Il mio punto di partenza è l’ intolleranza verso I governI italiani, questo in particolare -ma possiamo andare molto a ritroso, almeno fino al 1864; il loro viscido servilismo coloniale e interno, la loro corruttibilità e la loro esigenza di mortificare il pubblico e il sociale. La mia intolleranza è più generale e più profonda.
Non voglio che Alfano legiferi alcunché. Questo è il mio punto di vista, molto stringato. Ho deciso di partecipare a quest’ iniziativa perché ritengo il ddl intercettazioni/sicurezza come solo L’ ENNESIMO schiaffo arrogante a una popolazione debole e mentalmente debilitata, e per quanto io la possa disprezzare in quanto massa bovina, è sempre gente che viene derubata e presa per il culo da quando è nata.
E’ già sufficiente IL TENTATIVO VERMINOSO, per incazzarsi. E poi, non toccherebbe i blogger, quindi giù la testa? PRONTO? C’ E’ NESSUNO IN CASA? Avrete preso la polmonite Nimby? Adottiamo lo stesso comportamento dei dirigenti RAI? Voi fate un po’ come cazzo vi pare. Io il 14 luglio posto contro Alfano lo stesso.
(Me lo aspettavo [ultime dieci righe di questo post]: appena arrivano le bricioline, “remi in barca” e temperamento lobbyistico e corporativo. Emendamentino per esentare i blog sventolato da questo tizio ed ecco che magicamente l' atmosfera si rasserena. Disgustoso. Non sono certo per rifiutare i benefici della “contrattazione”, ma il punto non è quello. Il punto è l’ orientamento che bisogna assumere per favorire una società autonoma -uso autonoma nel senso sociologico, come opposto di “eteronoma”, il modello per cui ci si fa dettare le determinazioni sociali e individuali da entità/poteri esterni [sia Dio sia Nazione sia Scienza sia quel che sia]. Se alla base di un ragionamento o di una critica sociale non c’è questo sforzo di base, base per la quale la conquista di un emendamento correttivo rappresenta meno che una sineddoche, non mi interessate.








