martedì 17 febbraio 2009

QUANDO I PICCIONI FANNO "OH"

Vi sarà forse pervenuta qualche eco del dibattito che si è generato intorno alla canzone che Povia presenterà a Sanremo, "Luca era gay" (per la nota, l' eco è: "...'nzata...'nzata...ata...ta...a").
Io non volevo immischiarmi, sapete, ho una dignità -ancora- che mi permette di parlare di un argomento solo se non sospetto che possa parlarne di lì a breve Antonella Clerici. Ma questo passo di Repubblica di oggi non potevo proprio ignorarlo. (Si, certo che potevo ma no, non potevo)

"Povia, che con questa storia si sta facendo una gran pubblicità, sul sito di "Sorrisi e canzoni" è lapidario: "Le manifestazioni gay per protestare contro la mia canzone non mi spaventano. Non me ne frega niente. La provocazione va bene, a me piace provocare, sono un provocatore, ma l'intimità deve restare privata. A un bambino che vede due uomini che si baciano non puoi dire che si tratta solo di due uomini che si vogliono bene, perché due che si vogliono bene non si baciano sulla bocca".

...

Se il futuro sarà buono con noi, nel mondo di domani "Povia è lapidario" sarà un refuso.

(Spero l' abbiate capita, perché sa il fatto suo)

Anche non volendo considerare i circa cinquanta paesi del mondo in cui il bacio sulla bocca è una consuetudine persino familiare, e quel mio paese personale dove è obbligatorio anche allo sportello della banca e con i lavavetri ai semafori, c'è un altra cosa che due che si vogliono bene non farebbero mai, ed è regalarsi un cd di Povia. Ma a parte questo, io inizio ad avere qualche sospetto su "Luca".

Quello che voglio dire è: prima c' era il problema di Silvia, che qualcuno si chiedeva se sapesse che Luca si buca ancora ("Luca si buca"; orpo, nemmeno Queneau)(E nemmeno Malgioglio), e ora -anni dopo- salta fuori che era gay, ma un lungo colloquio col suo cane, Pio VI, lo ha fatto rinsavire.
Cosa ci sta nascondendo Luca? Ha votato per anni Democrazia Proletaria? C' entra con la strage di Bologna? Ha massacrato bambini innocenti? Scrive i testi degli U2? Chissà quali mostruosità che non ci è dato sapere.

Questo e altri dati, compreso quello relativo al fatto che le uniche volte che ho sentito dei bambini fare "oh" si trattava di un invito a sbrigarmi a consegnare loro il portafoglio e la vagina della mia ragazza (stessa sorte mi è capitata coi piccioni), mi hanno convinto che Povia non esista.
Cioè, esiste un corpo fisico e un corpus/opus a cui viene attribuita l' etichetta "Povia", ma sono convinto che Povia sia, in realtà, una serie di Slide di Powerpoint racchiuse in una pen-drive custodita in un caveau di Militia Christi (Militia Christi: a breve vi dedicherò un post, ragazzi, e temo non vi piacerà)(No, se vi è piaciuto "The Passion" in effetti potrebbe piacervi), attualmente interpretate da un cantante di Piano Bar di nome Ciro con una forma precoce di sifilide degenerativa.

A Povia piace provocare, va bene, certo, sono tutt' orecchi (che schifo essere fatti di orecchie, specie se ti trovi nelle vicinanze di Povia), ma mi chiedo perché se a Povia piace che l' intimità sia privata, egli si rechi a una manifestazione canora la cui calamita dell' audience sono due modelle ritardate su cui ferve sempre il dibattito su quale sia quella a cui meglio riesci a scorgere le ovaie guardando il televisore dalla diagonale del tappeto.
Se non riesci a scorgere vagine a Sanremo, l' edizione può considerarsi fallita.(una particolarmente nuda fu Vittoria Belvedere, con la quale si permisero anche l' implicito e machiavellico gioco di parole, wow). E' per questo che Bonolis ha invitato una vulva. La notizia è ancora segreta, ma pare che Bonolis, quei soldi spesi per Benigni da cui la polemica tra i vertici Rai e l' onnisciente Gasparri (onnisciente perché sa sempre dove si trovino i suoi barbiturici), non li abbia promessi al comico toscano, che è attualmente chiuso in una clinica in coma affettivo (ama tutti talmente tanto che gli è saltata in aria l' aorta), ma li abbia stanziati per invitare una vulva in scala 20:1, alta circa 6 metri e pesante 950 kilogrammi.

Io (virgola) quest' anno (virgola) il festival (virgola) per la prima volta (virgola in grassetto) me lo vedo (punto)(no, virgola)(puntevvirgola)

Non se che altro dirvi, a parte che spero Bonolis si porti dietro un buon deodorante per ambienti.

I Sanremesi non gradirebbero avere il loro teatro rinominato in Teatro-pescheria Ariston.

10 commenti:

Stefano ha detto...

Io ho ancora le lacrime agli occhi.. Comunque, il nome, Povia, era già sintomo di una qualche forma di idiozia planetaria tempo fa.. non mi stupisce che lui abbia detto cose simili.

Woland ha detto...

Purtroppo è il cognome. Sembra un cetaceo. "La povia". Un cetaceo che scoreggia dalle narici.

Stefano ha detto...

(Si, infatti, ma è il nome d'arte.. mi riferivo a quello!)
Però.. questa del cetaceo coprofago (io aggiungo qualcosa, se non ti dispiace), è davvero geniale!

Luke ha detto...

Quella sul refuso è la battuta del mese, e sto stretto. Clap clap clap.

Artemisio ha detto...

La povia esiste e si nutre di nutrie, del cervello di Povia e cazzi di gay guariti. Dalla gonorrea. Sei il figlio di un demonio impotente con strabismo di venere e sindrome del tunnel carpale. O di Cappellacci.

Woland ha detto...

Guagliò, non dire corda in casa dell' impiccato. All' anima de li mejo mortacci tua.

lo zio Giorgio ha detto...

Secondo me la cosa peggiore di Povia è la FACCIA.
Lo so che è l'ultima delle argomentazioni prendersela con la faccia di uno, ma in questo caso perdonatemi. Non è certo bruttissimo, e perdio non è certo bello, solo che sembra quello della cumpa dei ragaz® che ha preso più schiaffoni da tutti ai tempi dell'inter-rail. La sua faccia è una calamita per pugni, e io vorrei vedere se colpendogliela con una incudine riesce a mantenere quell'espressione da uno della cumpa dei ragaz® anche con le cervella che gli colano sulla mandibola sradicata. Madonna lercia.

Woland ha detto...

Zio Giorgio, questa è un poesia di post, non dovevi sprecarla per un commento.
Comunque sì. E' quel tizio là. Quel tizio che sta alla stessa festa con te, non l' hai visto tutta la serata, ma lo noti perché leva il cd dei velvet underground e mette gli Spandau Ballet. Lo stesso tipo che, siccome tu sei già troppo ubriaco per sopportare anche questo (oltre alle persone intorno a te, intendo) due minuti dopo è in sangue sul balcone mentre con un pinzetta cerca di estrarre delle schegge di compact disc dal suo palato.

lo zio Giorgio ha detto...

Sarei disposto a comprare tutti i suoi dischi (?) per poter mettere gli Spandau in una betoniera, macinarli ben bene poi prendere tutta la poltiglia (suppongo sui 300 kg), frullarla finemente con pazienza nel minipimer, mettere il liquido in una siringa per guarnire le torte e iniettarglieli (gli Spandau) nello scroto. Dopodichè tatuargli (sempre sullo scroto) "Povia il cetaceo strampalato", piantargli dei chiodi nelle rotule e mollargli dietro una muta di cani.

(Nota che Povia non è assolutamente il cantante italiano che mi sta più sul cazzo)

Woland ha detto...

(Non mi dire che supera D' Alessio. Impossibile)