sabato 14 febbraio 2009

HAPPY VALENTINE

Nel giorno della peste, il popolo esulterà di demente gioia.


"[...] a cosa si è ridotto il matrimonio? A uno squallido affare che produce i suoi migliori benefici nel divorzio o alla sconsiderata unione di attempati Giulitte e Romei che dura lo spazio di una febbre erotica senza la poetica sanzione di un suicidio".

Moni Ovadia, "L' ebreo che ride"

6 commenti:

Gramigna ha detto...

Io sono uscita (quasi) indenne da Sancoso.
Tu anche, spero.

Woland ha detto...

Non del tutto. Ho dovuro regalare una rosa alla mia mano sinistra (sono mancino). Il bangla ha fatto una faccia strana.
No, in realtà prima di questo San Valentino non mi era mai capitato di stare con una ragazza fissa in febbraio. Né con una mobile. Né con una cingolata.
Quest' anno invece sono andato con la mia ragazza al ristorante.
Ma non a mangiare.A scopare. Dopo un po' le altre coppie hanno iniziato a inumidirsi.
Tu chiamalo, se vuoi, altruismo.

Gramigna ha detto...

Io tendo a non fidanzarmi più, nè prima e nè dopo San Valentino.
I mobili, i congocosi e i fissi mi fanno strano. Soprattutto quelli che fanno le cose al ristorante davanti a tutti.
Oh, esclusi i presenti.

Woland ha detto...

Un uomo non è mai nella condizione di fidanzarsi. Sappilo.

Più che altro, lo viene a sapere.

Gramigna ha detto...

Dovresti tenere una rubrica di consigli.
Tipo quella di Francesco Alberoni sul Corriere della Sera.

Woland ha detto...

Oh, quella. Non è una rubrica di consigli. Sono informazioni cifrate per la mafia.