lunedì 23 marzo 2009

Romanticismi Futuri

Come accennavo in un commento postato di recente, l' area erotico-sessuale di questi tempi vive grandi cambiamenti. La disputa che vede quella terribile pellicola di lattice tuberoide (il preservativo) contro Nostra Madre Chiesa non si rivela un indice utile per il futuro. Come a dire:

-la Chiesa ha detto una cosa.
-Un' altra?
-Dice che non ci dobbiamo mettere il preservativo.
-Scusa, non sto ascoltando. E' più forte di me. Quindi, poi Mourinho che ha detto?
-Ah sì, ecco, gli ha detto: "Voi giorn

Ecco. La verità che a nessuno, NESSUNO frega un integerrimo cazzo di quello che dice La Chiesa. Nemmeno quelli che poi lo fanno. Hanno solo paura della Chiesa (cosa ti potrà mai fare, poi, un cardinale? Male che vada, ti si scopa).

Ma la crociata è già persa. Oggi, intorno a voi -negli appartamenti vicini, nei bagni tendinati, nelle camere ad angolo dalle luci ovattate, nei fienili più tiepidi, nei sottoscala più lugubri- sedicenni, quindicenni, tredicenni, diciassetteni eccetera si scopano, si succhiano, si strusciano, si smazzano, si leccano, si annusano -Anzi! Oggi fanno perfino di più, grazie al web, alla cultura, alla civilizzazione!- si ostendono, si conflettono, si milfizzano, si cuckoldano, si pettano, si sixtynàinano, si swallouano, si fistano, si rimmano, si gangbangano, si bukkakizzano, si snuffano, si footjobbano, si titfuckano, si deepanalizzano, si shittano, si pìssano e E A VOLTE SENZA PRESERVATIVO! Tra queste attività, ben poche risultano ufficialmente gradite alla Chiesa; un fatto curioso, visto che -in un modo o nell' altro- alcune sembra le abbia create lei (il rimming ha un' origine palesemente monastica).

In un momento storico di involgarimento bestializzante, abulico e amorfo dell' atto sessuale come quello in cui viviamo ("Compra un rimorchio da 13 cavalli! Guarda le mie tette! Rateizza! Un giorno forse te lo farò accomodare nella mia superpagata e chirurgicamente ottimizzata fregna, farò finta di avere un orgasmo e ti dirò "cum on my face, oh, yeah, I want that cum on my face"), non ci farà male guardare al passato, e poi al futuro, per rendersi conto di come i costumi sessuali ed erotici si modificheranno alla fine della Grande Depressione a Venire (both meanings) che tutti ci attende. Forse avremmo metodi contraccettivi all' avanguardia, forse antichissimi. Chi può saperlo?

Lui: Mi arrapi come un tranvone mangiato dai retrovirus. Vorrei appiccarti fuoco alla spelanza pubica, mischiarti il mestruo con un frullino e infilarci il mio tubo idraulico in cerca di una cantina da lavare.
Lei: Amore. Non gridare, mannaggia il tuo cervello ad acqua. Ti si vede l' operazione. Poi inizi a versare liquido dall' orecchio. E poi, non mi ecciti così. Fa così retrò.
Lui: Zitta,Ora te lo propongo nella sorca.
Lei: Mi sono messa con un pariolino. Pensavo fossi un uomo vero, con il pelo sui coglioni. Stiamo insieme da tre settimane e non ti sei fatto nessuna delle mie amiche. Checca.
Lui: Ah, sì? Ti farò squizzare la mia pappa nella pancia. Ti infilo il pugno nel culo e spingo finché non entra anche la spalla, poi da dentro ti strappo la lingua e la uso per leccarmi il cazzo.
Lei: Porcoddio, mi sembri un femminista.
Lui: Che ci posso fare se mi esprimo così? Ho fatto buone scuole. Ora forniscimi la tua deprecabile gnocca marcia.
Lei: Hai le feci secche di coccodrillo?
Lui: Certo.
Lei: Ma chi erano le negredimmerda che si sono inventati questa stronzata?
Lui: Le gizie. Ci facevano un impaccone e lo stipavano dentro alla cozza pelosa.
Lei: Allora spingimele nella fogna calda, prima di adagiarci il tuo rorido stronzo rosa, perdente figlio della peggiore delle regalatrici di gnocca gravida della galassia. Non voglio avere un figlio che abbia la faccia dello sterco antico in primavera.
Lui: Tò, mignotta. Ora sei piena di merda secca di coccodrillo e non potrai sfornare uno di quei gnomi urlanti.
Lei: Perfetto. Ora sventrami e sbrigati, che poi c' è la ruota della fortuna.

20 commenti:

ilanio ha detto...

magari non gliene frega un cazzo a nessuno ma vi da ottimi spunti a tutti
dico, la chiesa

Woland ha detto...

Quella vecchia briccona. Certo! Come faremmo senza di lei?

Scherzo. Li voglio tutti morti.

Posso benissimo prendermela col buddhismo e con quel trippone di illuminato.

lo zio Giorgio ha detto...

Hai dimenticato lo scat-munching.
Carino comunque il dialogo finale.
Non per fare il delicatino, eh, ma mi hai fatto passare la voglia di figa per un due/tre mesi...

Anonimo ha detto...

Quella cosa del coccodrillo, credo si facesse col cuore, non con le feci secche. Pare che continui a battere di suo per una ventina di minuti, e che sia anche delle giuste dimensioni.

Ma poi, chi se ne frega?

Danilo

Woland ha detto...

Quel dato storico è ovviamente capzioso; la memoria e l' usanza di tale atto è infatti affidata a un personaggio maschile dalla cultura corrotta che cita le donne "gizie", d' altra parte...

No. Questo è quello che avrebbe risposto Filippo Facci.

Volevo dire:
La merda secca fa più yeah.

F.T. ha detto...

Ave, mirabil mostro.

Ti allego giusto giusto il link a una prosa di Inglese, più o meno in tema. E consiglio poi, la raggiungi dallo scroller sulla destra, di leggerti pure La svisione e Di notte, praticamente perfette, queste.

http://www.nazioneindiana.com/2009/03/24/il-film/

Detto questo, evviva le pippe fatte colle altrui piante dei piedi. Lo pensava anche Dante, quando scriveva "seguo le poste delle care piante".

Fabio

Anonimo ha detto...

o.O (e io che credevo di essere un porco)

Woland ha detto...

Fabio, ho letto Andrea Inglese. Mi sembra appena più "ricercato" del mio articolo, quindi facciamo che ne prendo metà come un complimento e metà come un "impara a scrivere in italiano".
Che d' è vero, che io ci scrivo un po' di più peggio.
Comunque mo' inizio che ci lascio i commenti, su quella cazzo di Nazione Indiana, che mi sembrano un po' addormentati alcuni commentatori, nè.

Anonimo, la fantasia serve a fare sesso col cervello.
Anche Panorama, ma ne riparleremo.

Artemisio ha detto...

Io appoggio la tesi del buon Fabio con la speranza che le piante dei piedi non siano le vostre. Ho apprezzato la segnalazione, leggerò qualcosa al più presto, quando mi tornerà la voglia di far scorrere la rotella del mouse. Cazzo come sono stanco.

Woland ha detto...

Certo, se abiti a Casale Smembro e ti trovi lavoro a Perugia...

Anonimo ha detto...

OT:
ma mi chiedevo, come mai il tizio che tiene un blog con la seconda foto più brutta che io abbia mai visto, mi è simpatico?
Ne hai idea?

Danilo

Woland ha detto...

Ma intendi il MIO blog?
E se si:
Intendi la foto dell' uomo carbonizzato o quella del mio profilo?
Perché quella del mio profilo non è la mia foto, è la sagoma di una faccia riempita di grigio, che mi assomiglia anche, ma non sono io.

E inoltre:
Nel caso sia la foto del mio blog, chi è il vincitore? Odio arrivare secondo.
Quindi la sostituirò con una foto sfocata e sovraesposta di un cane che non fa niente di particolare.

Anonimo ha detto...

Sì, intendo il tuo blog, sì intendo la foto dell'uomo carbonizzato, e quella peggio l'ho trovata una volta guglando strange fruit. Cosa che non intendo rifare.
Ma non hai risposto alla domanda, vorrei farti notare.

Danilo

Woland ha detto...

Beh, forse ti sto simpatico perché io non la trovo brutta, quindi uno che non trova brutta una brutta foto di un uomo carbonizzato, magari ti sta simpatico per quello.
O forse, e per via del fatto che contengo moltissimi saccaromiceti, che è un nome carinissimo.
Però davvero, non saprei.

L' unica considerazione che posso oggettivamente fare è che forse ti sto simpatico perché generalmente voglio uccidere le persone.

Anonimo ha detto...

Sì. Sono dieci minuti che rido. Sì. Siamo due imbecilli che vorrebbero uccidere le persone ma non lo fanno. Deve essere quello.

Danilo

Woland ha detto...

Certo che sto sistema fa davvero cagare, se essere più intelligenti di Simona Ventura comporta quasi automaticamente l' odiare i tuoi simili e le loro vite di merda.
(E quindi, in fase depressiva, anche la tua).

Anonimo ha detto...

Vaffanculo! In prima istanza non voglio comparire nella stessa frase in cui compare Simona Ventura (_e per nessun motivo al mondo_), in secondo luogo la mia vita mi pare abbastanza di merda anche senza il tuo imprimatur.

Voglio dire, sei _davvero_ sicuro di voler discutere con un depresso?

:-P

Danilo

(Che poi, cosa significa esattamente "più intelligenti di Simona Ventura"? Voglio dire, esiste un'alternativa?)

Woland ha detto...

L' alternativa esiste ed ha tanti nomi (Luca Giurato, per esempio, o Legrottaglie).
Un depresso è clinico, un triste è semplicemente triste. Un depresso clinico non scrive sui blog, mastica una pallina di gomma in uno sgabuzzino.
E poi con "tua" non intendevo la "tua" vita.
Sostituisci "tua" con "propria" (Word '97)

Anonimo ha detto...

Ehi, scherzavo.
Comunque un depresso clinico è un depresso non funzionale. Un depresso funzionale è quello che fa una vita normale, sorride tutto il tempo, porta ogni giorno a sera, e poi una volta si uccide. E tutti i vicni di casa dicono ai giornalisti che non se lo sarebbero mai aspettato.

Sì, ma perchè stimo parlando di queste piacevolezze?

Danilo

Woland ha detto...

Lascia perdere, guarda il post nuovo che è più schifoso che mai.