mercoledì 20 maggio 2009

PETICCIO TRA I PETICCI

Vi ricordate? Ricordatevelo. Qualche post fa ho scagliato umorali strali al petto di un virgulto tra i virgulti della Nuova Cultura Italiana, Luca Mastrantonio, direttore della sezione cultura de "Il Riformista", quotidiano che si occupa sostanzialmente di sé stesso, diretto da Antonio Polito, il braccio depilato di D' Alema. -->

INCISO: D' Alema, che archetipo. Se al discount vendessero archetipi, D' Alema sarebbe ammucchiato nel magazzino dell' invenduto -Addavenì baffetto, direbbero oggi i sovietofobi. L' unico leader politico capace di sbagliare OGNI SINGOLA MOSSA della sua carriera politica. E' anche l' unico postcomunista che è riuscito nell' impresa di essere considerato contemporaneamente un fine intelletto politico e un cretino. Curioso. Dev' essere che negli altri non si scorgeva l' intelletto politico.

<-- Non si poteva certo sostenere che le controcritiche al mio post fossero del tutto infondate, in quanto avevo dichiarato in anticipo -ma lo avevo fatto, e per me questo possiede ancora un senso "civico"- di non aver letto il suo libro (glissiamo sugli insulti diretti, sono un elemento catartico). Cosa che molti giornalisti stipendiati come si dimenticano di fare. Mi ero basato sull' intuito e sull' aver assistito a un finto dibattito sul suo libro "Irrazionalpopolare" (finto perché nessuno "dibatteva" realmente, tutt' al più venivano fuori domande sibilline che avrebbero trovato Marzullo indignato per la troppa superficialità).

Bene.

Sono moderatamente soddisfatto di potervi dire che poi il libro l'ho LETTO. Anzi, per la precisione, l' ho dovuto leggere. Beh, che sorpesa.

Fa schifo.

E non intendo che MI fa schifo.

E' uno dei più vuoti, paraculi, empi e acquosi non-pamphlet postpostmoderni che abbia mai lanciato contro un muro. La sua analisi della società italiana contemporanea post 11 settembre (perché questo è per Mastrantonio il termine post-quem che incarna le fobie MacLuhaniane e Orwelliane, come se invece Orson Welles fosse stato un giornalista sportivo), mediatica e non, analizzati tramite l' antinomia eccesso di irrazionale - eccesso di consenso popolare all' irrazionale (cosa che il titolo scrupolosamente celava al lettore per non rovinargli la sorpresa), si rivolge su se stessa, autofagocitandosi e ricalibrandosi sul criterio di partenza autostabilito che consiste in questo: sono intelligente, la cultura italiana fa schifo, ma contemporaneamente non fa schifo, è tutto un problema di percezione, guarda che dico sul serio, la storia la fanno gli uomini e non le anatre, e ora ti dimostro queste indispensabili verità con dei buffi giochini di parole.

Esempi? Fabio Fazio? Fabio Fazio.

"Siamo di fronte a un integrato, non certo un apocalittico, ma i risultati, sul piano giornalistico, sono a favore di Fazio".

Se il piano è un Subbuteo e stai giocando contro Gheddafi.

"Fazio prevede qualche rovescio, sole banchi di nebbia, anche grandine [notare il sottile umorismo che, non solo qui ma in ogni fottuto capitolo, decostruisce i nomi e gli aggetivi postmoderni per machiavellicamente -che saetta di cervello- rivoltarli contro sé stessi o contro i soggetti allegati -e che impresa ardua- subito dopo aver chiosato però, e con manifesto disappunto nel risvolto di copertina, che noi uomini d' oggi non sappiamo più costruire ma ci limitiamo a decostruire, uffa e mannaggia NdR]. Ma rane che piovono mai. [...] prende pubblicamente le distanze, per esempio, se Marco Travaglio va in video, in prima serata, a parlare con leggerezza di mafia in merito al presidente del Senato (Renato Schifani ha conosciuto persone che anni e anni dopo sono diventate mafiose)".

Anni e anni dopo? Non solo! Così sembra una persona disonesta. Io direi anni e anni e anni e anni e anni e anni e anni e anni e anni anni e anni e anni e anni e anni e anni e anni e anni e anni dopo. Ora ci siamo.

"Comunque, anche qui c'è chi è a favore del complotto e chi contro. Apocalittici e integrati. In senso ontologico, c'è chi lo nega e chi lo afferma".

E c'è chi ordina un altro Daiquiri.

"[Sempre sul complotto] Chi lo nega pensa che non esiste e, per il semplice fatto che lo pensa, crede non esista"

...?

Facciamo così: chi lo nega sa di esserlo ("Aiuto! Sono un complotto! Qualcuno mi sventi!").

"Gli impressionisti sono la Vecchia Romagna della pittura, come questo cognac riescono a 'creare un' atmosfera [...] gli impressionisti sono i ciclisti da strada che all' improvviso sono impazziti per le mountain bike o gli sciatori che si sono convertititi allo snowboard'"

O le oloturie che si sono convertite a Direttori di sezioni culturali di quotidiani che vendono 500 copie tenuti in vita dalle tasse della gente. Che in questa fase storica direi anche che se lo merita, ma non è questo il punto.
Al di là del giudizio in sé sugli impressionisti, vorrei chiedere a questa frase di commentarsi da sola, ché io sono pieno, grazie.

Luca Mastrantonio è un giornalista apoplettico, ma il suo merito è proprio questo: ha formulato per il suo libro l' augurio che esso sia "feticcio tra i feticci". Bravo, è fatta. Vedi titolo.

Sarò spietato, ma credo che uno così meriterebbe di dirigere la sezione culturale del Riformista.

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FRATTALE UTOPISTICO A MO' DI CONCLUSIONE

Woland: ...e quindi si può parlare di immaginazione sociologica solo liberandosi dal determinismo scientifico dei sistemi di interazione.

Professore: Bene. Le dò trenta.

Woland: ...

Professore: Vogliamo parlare un po', in chiusura, del libro di Mastrantonio?

Woland: No.

Professore: ...

Woland: ...

Professore: Aggiungo la lode.

12 commenti:

Fabio Teti ha detto...

Mettendola s'un piano che non è un subbuteo, se hai già dato l'esame che includeva l'ottimo Mastro senza nulla dirmi - impedndomi, cioè, di vedera prima e dopo la tua faccia - che allora tutte le pinturas negras di Goya tormentino i tuoi sogni per l'eterno.

Checazzo.

Woland ha detto...

No, ce l' ho il 28.

lo zio Giorgio ha detto...

Se c'è una cosa che ti invidio, Woland caro, sono i capelli.
Quelli e la capacità di convincermi. Vorrei essere in grado di convincermi di qualcosa come ci riesci tu: io infatti già lo odio questo cialtrone, e senza aver letto il suo libro sento che anche solo per farti un piacere potrei tirarlo sotto in macchina. Questo per darti un'idea delle tue fantastiche capacità dialettiche.

P.S. comunque anche la tua pettinatura spacca il culo.

P.P.S. la Vecchia Romagna è un brandy, non un cognac.

P.P.P.S ehi, le oloturie sono un brevetto mio!

Woland ha detto...

Così farai credere alla gente che ho i capelli tipo Pete Doherty. Ci tengo a precisare che ho dei capelli normalissimi. Le oloturie, invece sono di tutti, e gli investimenti in questo periodo sono controproducenti.

Certo, potresti rompergli un ginocchio in un vicolo buio, che va anche di moda.

Woland ha detto...

Sapevo che questo post avrebbe generato pochi commenti. Ma non credevo così pochi. Comunque, grazie a Dio, se parli di una nullità del genere nessuno vuole sprecare ulteriore tempo in commenti, ed è magari un buon segno.

Però preparatevi perché a giorni sarete chiamati a intervenire sul mio articolo di prossima pubblicazione dal titolo Orrori Italiani: X Factor - Corporate little Bitches

nastja ha detto...

Mi piace molto il frattale utopistico.
Invece il signor Mastrantonio già mi sta sul culo.
E questo mi ricorda che oggi è giornata di fanghiglia pro cura anticellulite.
Secondo lei, signor Woland, me ne sono ricordata per "Mastrantonio" o per "culo" ?
O forse sono sinonimi ?
Sua dubitosa e in pieno stress da prova costume
Nastja

Anonimo ha detto...

Senti un po', Woland...Davvero vuoi che i passanti debbano scoprire chi cazzo è Luca Mastrantonio, che io non ho mai neanche sentito nominare, solo per risponderti? Mi pare controproducente anche dal tuo punto di vista, no?

Poi, per quel che riguarda X-Factor, tieni presente che il bassista dei Bastard abita nel mio stesso paese e siamo, più o meno, amici. E che io sostenevo che i Bastard fossero un gruppo a livello italiano ben prima che passassero dalla tv(e io non sopporto il metal...). E che sono andati alle selezioni solo perchè serviva loro un divano, e si son detti che per andare a Milano passavano dall'Ikea. E che Noemi ha l'unica voce da R&B che ci sia in Italia.

Poi, se vuoi criticare Simona Ventura (mi si scusino, ammò, le maiuscole), niente da dire. O quel gaùrlo che decideva i vestiti.

Ma non toccarmi i Bastard, ok?

Danilo

ilanio ha detto...

anch'io vorrei essere in grado di dispensare indispensabili verità con dei buffi giochini di parole
penso mi verrebbe bene nei colloqui di lavoro

ilFogliani ha detto...

probabilmente il post ha frenato i commenti in quanto presumo che tutti lo stiano leggendo per la 3a volta cercando di superare la fobia Macluhaniana... come me d'altronde.
Ammiro però il tono da Puffo Odioso che lo pervade

peppermind ha detto...

Un bel mavaffanculo te lo meriti tu, che hai estratto dall'angolo dello sconosciuto questo idiota semantico, e me lo ha sciorinato davanti.

Vabbe', cercherò di riappacificarmi pensando che se non altro ora lo posso evitare, anche se "se lo conosci lo eviti" mi sa veramente di mastrantoniata.

burp

Woland ha detto...

Ritengo sia necessario si sappia in giro CHI e COME sono i Giovani Intellettuali di Sinistra.

In più non avrei scritto mai un post del genere, se non avessi dovuto leggere QUESTO LIBRO per un ESAME all' UNIVERSITA'.

Arturo Folletti ha detto...

Vabbè i critici sono impopolari per definizione,mi viene in mente quel vecchio detto che dice una cosa del tipo chi non sa fare insegna..comunque complimenti per la spietata disamina