giovedì 7 maggio 2009

Body Language Reloaded

(Ripubblico in questa sede il post che ho noleggiato a Sviluppina perché quell' entomologo di un LiveFast mi ha levato tutti gli spazi tra i capoversi che tanto facevano respirare il testo, spazi a cui ero profondamente legato da emozioni forti e che ho dovuto sacrificare con somma disperanza. Per enfatizzare la differenza ho anche utilizzato un sistema antico ma sempre efficace, quello di ingrandire il più possibile la lettera iniziale di ogni capoverso. Se lo facevano i monaci medievali gonfi di birra, un senso l' avrà sicuramente avuto. Inoltre, notando che a Sun Of York il post ha fatto ribrezzo, ho pensato che così, con tutti questi ariosi spazi, Ella avrebbe sicuramente rivalutato il contenuto. Ho infine apportato alcune modifiche, tra le quali la rimozione dello Zio Giorgio per motivi di royalties, NdR).

Non dovremmo riprodurci. Su questo siamo d’accordo tutti, a questo punto dell’umanitanza. Eppure, dobbiamo fare ammenda dei nostri non-cromosomi, quella linearità oramai ben poco spiraliforme del DNA che si è insinuata in noi quando è finito il miracolo economico e ci siamo accorti che iniziavano a tornare i Savoia.

Così ho deciso di lasciarvi a disposizione, con mia somma generosità, queste poche osservazioni sulla riproduzione sessuata protetta, osservata dal punto di vista del ginecologo forense e dell’urologo di Vimercate (non mi veniva una qualifica per l’urologo, ma credo che Vimercate serva il tanto all’uopo).

Molte giovani si lamentano della pillola, poiché condurrebbe a stati ormonali descritti con farmacologica esaustività nel libretto delle istruzioni e nell’ultimo capitolo della Bibbia, quella scritta da San Giovanni o da chi per lui, in cui il sole diventa rosso, il mare diventa rosso, la terra diventa rossa e arrivano i quattro cavalieri dell’ apocalisse (Scolo, Minzione, Mestruo, Condiloma), e nemmeno un’ anima che si ritrovi un tampax in borsa. Essa provocherebbe inoltre squassanti emicranie, dolori lombari e un’ irrestibile voglia di contrattare urlando il prezzo di una scarpa.

La mia ragazza utilizza invece un cerotto a graduale rilascio di ormoni, che la rende spesso una via di mezzo tra Orson Welles in Citizen Kane e Gloria Swanson in Viale del tramonto. In più questo cerotto pare regolare il flusso mestruale in una maniera abbastanza sordida, permettendo di tanto in tanto il distacco di ovuli secchi e guaina mielinica uterina di colore rosso/marrone fungino, un composto in fondo non dissimile dalla viscosa sostanza che dovete scrostare da una padella non antiaderente dopo avervi cotto delle polpette (ma più saporito). Questo fenomeno rende quantomeno incerta la datazione, la certificazione e l’identificazione del reale flusso mestruale, che si trova ad oscillare tra “Sono otto mesi che mi vengono le mestruazioni tutti i giorni” a “sono otto mesi che non mi vengono le mestruazioni”. Il periodo preso in esame è in questo caso lo stesso periodo per entrambe le affermazioni.

La mia coinquilina indossa invece un’elegante (credo, chi lo sa) spirale, che l’ha costretta a una settimana di dolori atroci e di urla pavarottiane prima di rivelarsi parzialmente utile con almeno tre test falsi positivi.

A questo punto, il sottoscritto esporrà l’unica, vera e definitiva soluzione a questo problema, che l’oscurantismo di matrice regimentale-cattolica tiene nascosta in un ipotetico caveau morale. Ragazze che mi leggete, in fondo lo sapete anche voi. Se il vostro ragazzo, quel campione, è effettivamente in grado di procurarvi degli orgasmi di livello (cosa di cui dubito, nel mio caso e in tutti gli altri), fate così: fate sesso non protetto. Davvero. Sesso non protetto, con una specifica richiesta al partner: non venirvi dentro. Convintolo di ciò (sarà facile, basterà chiederglielo nude ed egli annuirà in maniera ebete imbavandosi il mento come un cocker), fatevi somministrare una prestazione che vada da un orgasmo (soglia MIN - ma veramente MIN) a sette orgasmi (soglia MAX - più o meno, non voglio essere apocalittico). Dopodiché, quando i testicoli del vostro partner inizieranno a comportarsi come un uovo in una pentola a pressione, DATEGLI IL CULO. Ecco. Semplice.

Esercitatevi a casa con degli oggetti, dei lubrificanti, dei coadiuvanti (per esempio un altro uomo, con l’uccello molto piccolo, poi uno con l’uccello un po’ più grande e via taglie sempre maggiori -poco a poco, come piace a noi -cioè, a voi). Le pareti anali sono elastiche, leggermente meno di quelle vaginali, ma lo sono. Basta esercitarle (lo so per esperienza, esse si dilatano più del previsto, e ora non ho più bisogno dell’armadio, o di tasche interne nei cappotti, per esempio). Quando il vostro Lui, oramai sulla soglia dell’aneurisma, osserverà in voi quel delicato gesto di girarvi sulla pancia e dischiudere leggermente le natiche, sarà una questione di 8 secondi circa. Lui si sentirà in cielo (dio solo sa perché, dopotutto vi ha soltanto infilato un tubero cavernoso nell’ assai batterico canale di scolo, ma vaglielo a spiegare, a quella scimmia). Voi vi sentirete per qualche minuto come una borraccia quasi vuota che rimbalza leggermente nel portabagagli di una Panda, ma presto tutto si aggiusterà e non succederà niente che comprenda scissione cellulare. Garantito. E tutti soddisfatti (meno il lenzuolo, che ormai fa schifo anche a pensarlo - pensato? bravi).

Il massimo che può succedere è che uno stronzo si innamori dello sperma. Ma questo è già accaduto, e senza particolari conseguenze, in molti casi.

Mario Giordano, per esempio.

Nota bene: Tutto quello che scrivo sulla mia ragazza è falso, altrimenti lui muore (Lui è io).

44 commenti:

Anonimo ha detto...

Volevo dirti che questo post mi ha fatto ridere per 15 minuti circa.
B.

fracido ha detto...

si molto meglio leggerlo da qui... bellissimo :D

peppermind ha detto...

A parte il sentore di sordido tornaconto tavestito di grandi ideali, tipo il cattolicesimo, via, è un qualchecosa questo pezzo, che mi scompiscia.

regulus21 ha detto...

Il guaio è, per citare la Littizzetto, quando nasci culo in un universo di cetrioli.

Amen.




(E il post mi è piaciuto TANTISSIMISSIMO! :D )

Woland ha detto...

Troppo buoni. Dev' essere merito degli ariosi spazi.

ilanio ha detto...

io ribadisco il mio disgusto
anzi disgustorama

Anonimo ha detto...

si si è facile fare il finocchio con il culo degli altri! saluti, mauro.

Woland ha detto...

Mauro chi? Turbomauro? Sei tu? Sei venuto sul mio blog col tuo nuov progetto sludge sottobraccio? Wow.

Oppure non sei tu?

Anonimo ha detto...

Mi è piaciuto molto anche il tuo ultimo commento su sviluppina, tanto quanto questo post ed il suo precedente. Mi piacciono i commenti di quel tipo. Puoi scriverne altri, per favore?
B.

Woland ha detto...

B. (sei baudicea?)
Ma me lo fai apposta, quando scrivo qualcosa che ti piace, a chiedermi di scriverne un altro uguale?
No, perché guarda che se continui così finisce che mi responsabilizzi in relazione ai contenuti, e finisce anche che magari poi ci credo e faccio la fine di Alberoni.

Woland ha detto...

A peppermind: Non c' è un sordido tornaconto. Quella descritta è un' esperienza che ho provato. Sono già in baseball safe. Non devo convincere nessuno, ma è bene che qualcuno si interroghi sui grandi temi dell' esistenza.

Anonimo ha detto...

mi spiace sono un altro mauro.

Anonimo ha detto...

A patto che quel qualcuno che si interroga non sia Minimamoralia, beninteso.

Danilo

sostanzaM ha detto...

minchia quegli spazi sono meglio del vicks!

Woland ha detto...

Sapevo che avreste gradito gli ariosi spazi.

Woland ha detto...

Danilo, ti ho visto mentre non entravi nel merito, eh! C'è la questione spinosa della presenza di Sun, lo so, ma MinimaMoralia nun se po' proprio sentì.

Woland ha detto...

Non che non ti capisca, eh.

Ogoun ha detto...

Confermerei le teorie del buon Woland. l'utilizzo di due - e intendo due SEMPLICI - metodi non ormonali riducono la probabilità di fecondazione a un misero 0,02%.
Se poi avete il culo di essere dei fottutissimi idranti di sperma (e non come potenza di getto, ma come continuità dello stesso - tipo che cominciate ad eiaculare prima ancora che abbiate cominciato alcun movimento copulatorio, ivi compreso anche lo spogliarsi) la soluzione è farvi monaci. Almeno potrete sopprimere il frutto dei vostri lombi nelle catacombe senza che nessuno si domandi il perchè.

Ogoun ha detto...

"Poi vedete un po’ voi. Se l’ approccio a un post di genere umoristico (Burlesque/Grotesque/Cabaret sono i sottogeneri -i sottotesti li metto anch’ io a questo punto) è così naif, o ho sbagliato pubblico, o il pubblico ha sbagliato me, o entrambi.

Invece, una cosa veramente disgustosa è questa tua puerile bassezza, minimamoralia, per cui l’ età giovincella sarebbe in qualche modo commisurabile a una qualche acrimonia maschilista. Io ho pensato il post, caro/a, a partire da due poli:
a)I disagi psicofisici causati dai metiodi anticoncezionali
b)L’ immagine finale di Mario Giordano in chiave asessuata e promiscua."
Wally, Wally, Wally. Ho letto tutta la diatriba sul caro FastBlog. Mi perdoni se per cinque minuti torno il caro vecchio Ogoun di prima che leggessi Foster Wallace?

Spesso non si ha la capacità di pensare in termini "semplici". I commenti di minimamoralia mi ricordano chi è abituato a ghirigorici esercizi di flessuoso stile, catalogando come "spazzatura" tutto ciò che è minimalista, monosillabico, mentecatto. Nel tuo modo di scrivere, e nel modo di scrivere di tanti come te, c'è l'espressione dei tempi che corrono. E' normale che una persona "diversa" legga le nostre pazzie e ci cataloghi come degenerati. Il tuo post, psicologicamente parlando, nasce più da una paura di responsabilità legali derivanti da scissioni non volute, o quantomeno non programmate: la differenza tra te e un minimamoralia è che il suddetto non avrebbe mai confessato le proprie insicurezze, infrattato com'è nei meandri della sua "arciperfezione stilistico-vescovile", finendo per fare i conti con manie ossessivo compulsive secondarie alla quantità di seghe mentali accumulate negli anni.

E nella classificazione che alla fine si è fatta di questi "aspiranti artisti" non ti dimenticare di chi scrive per bisogno, di chi affida all'etere telematico le traversie mentali, cercando magari di trasmettere qualcosa. Io almeno faccio così. Ho sempre provato a farlo, anche se ho cambiato registro un bel pò di volte.

Poi non lo so, magari sono più fottuto di te. Però cazzo, doveva solo fare ridere, mica farti vincere il premio Strega.

Che poi, chi cazzo lo vuole lo Strega? Lasciatemi marcire nel mio ambulatorio siculo-corrotto.
Porco procione, finalmente. Non mi sopportavo più.

P.S. gradirei, oltre a un daiquiri, sapere che ne pensi a riguardo, magari scrivendolo in maniera possibilmente più diretta della mia.

Woland ha detto...

Hai perfettamente ragione. Quello che non mi torna è il perché di questa apposizione di fratture. Cioè, io compio un atto a volte dissacratorio ma comunque sociale, espressivo, bisognoso di una qualche forma di approvazione, o anche solo di feedback. In questo modo ci si sottopone alle lodi e alla critica, pur non rinunciando alle proprie asperità e negligenze, anche a costo di lasciar perdere le pretese di universalità. Questo è, in fondo, è un atto intrinsecamente morale. Il mezzo blog non è unidirezionale. Non è un libro. Non si può trattarlo da libro. Non ha neanche una forma stabile. Non credo sia lo strumento più adatto per "parlare a tutti". Però ci si prova, magari non tradendo proprio l' emotività e -appunto- il BISONGO da cui nasce. Se non si condivide tale morale perché è vista come ASSENZA di morale, non si dovrebbe, in ogni modo, andare a colpire il paratesto (somiglianze, stilemi, usanze, cultura del confronto attualmente vigente nel dato periodo di tempo ecc.), ma colpire direttamente il cuore di tale mancanza morale. Questo riesce impossibile a chiunque, quando diventa chiara che la morale c'è già, ma già annuncia di fare muro al lettore. Se questo atteggiamento, come credo, ha molto della giovinezza, è anche vero che la cosa non mi disturba affatto.

(Non sono stato affatto diretto, è vero, ma la cosa mi si è proposta un attimino complessa. Se ci mettevo un po' di più provavo a scrivertelo nella metà dello spazio, ma ormai ero partito e ahinoi.)

Woland ha detto...

E, ovviamente, il bisogno di scrivere è l' unica pietra angolare dello scrivere stesso (il DEVO insieme -ma subito prima- al VOGLIO e al POSSO. La scrittura forzata è di natura un obbrobrio, anche quando la esercitano i grandi della letteratura.

Anonimo ha detto...

Woland, non mi sembra tu corra il rischio di trasformarti in Alberoni, non un rischio immediato se non altro. E' che le cose che scrivi mi piacciono, e non mi spingerei a dire che sono le uniche che mi piacciono tra quelle che leggo sulla blogsfera (blogsfera? ho scritto sul serio blogsfera?) perchè sicuramente qualcun'altra ci sarà, ma ora non mi viene in mente. La gente sta diventando leziosa ed io detesto la leziosaggine. A volte mi verrebbe perfino di interloquire con te, ma non mi esprimo al meglio nei commenti.
Baudicea

Woland ha detto...

Beh, sembra che ti esprimi comunque benassài, veramente. In ogni modo scherzavo, ma esprimevo reale curiosità per la tua predilezione per certi post scritti con un registro particolare. E' una cosa intrigante, per chi scrive queste robe.

lamicragna ha detto...

si, i capoversi con la lettera maiuscola fanno molto fiabe di andersen.
e gli spazi fanno apparire il tuo post più arioso delle geox.inebr

Artemisio ha detto...

Che il signore ti erga a sua scure ammagliante, falciatrice di anime ammantate dalla loro pochezza vitalizia, non posso lasciarti solo due giorni che ti tiri addosso il livore di mezza comunità sviluppiniana.

Anonimo ha detto...

Mezza comunità! Esagerato. Quanto a livore, io ho contato fino a due. E nessuno dei due, personalmente, avrei toccato neanche con la punta della mia nove metri al carbonio già da prima di questo casino.

Alles in Ordnung.

Danilo

Anonimo ha detto...

Ah sì, Artemisio, ho apprezzato la finezza del chiudere la discussione col post n.ro 69. Te l'avrei detto lì, ma, beh...

Danilo

Woland ha detto...

Hai una nove metri al carbonio? Ma allora sei proprio un dritto, cazzo. Io ho una 5 metri e mezzo bolognese, ma la fissa non ce l' ho mai avuta (troppo casino, mi toccava andare a pescare sempre negli stessi posti con gli stessi fondali).

Woland ha detto...

Sì, anch' io ho contato fino a due -tornando sul pezzo- ma questo livore sessuofobico, per di più con la delatoria aggiunta di pseudo-insulti come se gli avessi accoltellato la loro sublime idea di arte, incarnata da -che ne so- Thomas Mann, beh, 1)Non riesco proprio a trattenermi, mi scatta l' odio feroce 2)La prossima volta gli accoltello direttamente Thomas Mann (o chi per lui) senza neanche fare il post.

CptUncino ha detto...

boh.
io ho riso
c'è da dire, ma anche Artemisio disse una cosa simile, che a me ha fatto ridere tantissimo mentre stavo sul pulmetto, un pezzo di un libro di un ebreo newiorchese, il lamento di portnoy è il libro.
E succedeva che questo protagonista faceva una cosa che fa schifo, una cosa che proprio non vorrei pensarci e la sua chiusa è una cosa del tipo: "mi son chiavato la cena della mia famiglia"
ho tanto riso, ho raccontato del pezzo e tutti mi han detto cristodiddio che schifo e boh...non lo vivo come un problema, credo che a volte sia come infilare le parole, credo siano anche le esperienze della vita, credo che magari se avessi avuto una giornata di merda non avrei riso.
non so che dire...gli spazi son bellissimi.
Presente sui goonies che il ragazzino finge di vomitare al cinema e tutti vomitano. beh, anche li ho riso, non perchè io non ho vomitato e coglionavo gli altri, no...ho riso perchè era un film, era per finta.
Cpt

Lapidaria ha detto...

ma la cara vecchia pompa finale non è più di moda?
Perchè il buco del culo dopo l'orgasmo ha l'elasticità di una serratura

Artemisio ha detto...

Oh si erano solo due ma han fatto tanto casino da sembrare 127 (gran parte di questo mio disturbo cognitivo è da imputare alle risposte valanga di Woland, ad ogni modo).

Lapidaria comunque è una spanna sopra a tutte. Se non temessi possa saper sputare più lontano di me le chiederei di sposarmi.

Woland ha detto...

Lapidaria è stata lapidaria. Il discorso, in sua presenza, non può che considerarsi felicemente archiviato.

(Comunque, Lapidaria, lo so che lì per lì è un problema, ma la pompa è una via di mezzo, non può essere una consuetudine, giacché, nonostante l' ipotetica bravura -peraltro nient' affatto scontata- dell' eventuale figliola, non è psicologicamente assimilabile a una penetrazione).

SunOfYork ha detto...

La "questione spinosa" di Sun?
Toccarci con una nove metri di carbonio?
Il livore?

Non c'era nessun livore nel mio commento, cristo santo, ma stiamo scherzando? Così come non c'è nessuna questione spinosa su Sun (credo, almeno).
Te lo giuro, vorrei argomentare qui e ora, però mi sono troppo rotta le palle e tendenzialmente avrei anche una vita. Ma cristo, il livore no.
Al prossimo post, ti leggerò comunque e se mi piacerà te lo dirò, sennò te lo dirò uguale. Per me questo è quanto.
Per il resto sticazzi

Woland ha detto...

Never. Absolutely.

Sun, quel commento è diretto a Minimamoralia.

Il tuo disgusto nei confronti del post l' ho difeso.

La mia osservazione sulla tua reazione stava nel fatto che -veramente- non capivo che cosa poi ci fosse di tanto schifoso nel post. Nel senso, è fatto -apposta- per essere schifoso, ma schifoso dal punto di vista comico-grottesco, non schifoso da urtare profondamente le sensibilità altrui. (Cioè, faccio anche quello a volte, ma non era questo il caso). In questo, risiedeva la questione spinosa a te relativa.

Spero che questo risolva il busillis, e che tu ora possa argomentare ripartendo dalla tabula rasa post-equivoco.

Anonimo ha detto...

Sun: io veramente mi riferivo a Minimamoralia e a Ilanio, non a te. Due persone, beh, due blogpersone che urtano la _mia_, di sensibilità.

Ma, Woland, vorrei cogliere l'occasione per ribadire che se le parole di qualcuno urtano la mia sensibilità, son cazzi miei, non di quel qualcuno, a meno di deliberate e dirette offese (e anche questo è discutibile), ma soprattutto a meno di diffamazioni.

Con ciò intendendo che se qualcuno si sente offeso da ciò che scrivi, è nel suo pieno diritto non leggerlo, ed è nel tuo pieno diritto continuare a scriverlo. Ovviamente.

Ma non è certo nel suo diritto chiederti di non scriverlo, fino a quando non offendi la pesona in questione.

E' come quella cosa dei cattolici che si sentono offesi se uno bestemmia. Ma chi cazzo sei, dio? Sarà semmai _lui_ a sentirsi offeso, tu che c'entri?

E comunque non sono d'accordo con te su quella cosa che compiere un atto sociale e sottoporsi a lodi ed infamie sia intrinsecamente un atto morale. Anzi, non vedo proprio cosa c'entri la morale con i blog. Però il commento sta diventando troppo lungo. Ne riparleremo.

Danilo

Woland ha detto...

No, ma tra l' altro mi sembra una cosa neanche interessante da spiegare. Era una ragionamento in fìeri.

Artemisio ha detto...

Danilo, se non c'entra intrinsecamente - in quel particolare caso - non vedo come tu possa comunque escluderla aprioristicamente in modo totalizzante dalla blogosfera tutta, la morale. Certo non ne faccio io, di morale. E non ne farà Woland, ma qualcuno che se la prefigge come obiettivo dei suoi scritti ci sarà anche.

La morale, checché se ne dica, in fondo può essere decisamente personale ed interpretabile come meglio si crede, non esistendone UNA universale, dopotutto. E un tizio che crede sia giusto farne attraverso un post, esisterà, credo.

A meno che tu non ti riferissi ad impedimenti di natura personale ma causati bensì dalla *natura* stessa del blog; come se il blog, come mezzo e strumento, non fosse adeguato a compiere un atto del genere. Non so, in questo caso, non mi vedo d'accordo, non del tutto. In fondo il blog, guardando la cosa in modo ampiamente macroscopico, altro non è che uno spazio bianco da riempire, con quel cazzo che si vuole, che si prefigga sordide morali o meno.

D'altronde credo che catalogare o dare una descrizione adeguata ad un contesto così vario ed ampio come i blog mi sembra limitativo.

Ma sto diventando noioso e decisamente prolisso anche io. Forse semplicemente non ho colto il senso delle tue parole.

Lapidaria ha detto...

"non è psicologicamente assimilabile a una penetrazione"

Ora capisco molte cose... L'avessi saputo prima avrei potuto evitare queste noiosissime rughe d'espressione da risucchio che ho in faccia.

Woland ha detto...

Ottimo. Se a 40 anni non sembrerai un formichiere, sarà anche merito mio.

Anonimo ha detto...

Artemisio: il mio punto era decisamente più semplice. Dicevo che la morale non ha un rapporto biunivoco col metodo di comunicazione, anzi non ha proprio niente a che farci. Le chiacchiere al bar, o i blog, non sono descrivibili come "morali" o "amorali", più o meno come non ha senso attribuire uno spin ad un elefante.

Sono le _persone_ che scrivono che possono proporre, o cercare di imporre, una morale. Così come puoi trovare i testimoni di geova in giro per città che ti parlano. Ma questo non significa che il parlare sia intrinsecamente morale.

Lo è, semmai, la persona, non il modo di comunicare
Tutto qui.

Danilo

Artemisio ha detto...

Danilo ok, ci siamo.

Jellybelly ha detto...

Letto per caso su Sviluppina questo coraggioso atto di denuncia verso i soprusi operati dai ginecologi contro la vagina, non ho potuto fare a meno di rintracciarne l'autore e diventarne sostenitore.
Soprattutto dopo aver verificato la gratuità della cosa.
Con rinnovata stima.

ioeilmiopc ha detto...

vorrei kopiainkollarti il kommento dilà, dalla sviluppina, ma non lofàccio kesòno dietro al mio pasticcio dikàrne. Però ripeto k'è simpatiko, e lo sei anketù, oltre ke bravissimo a skrivere.
Ah! Dunque dunque il livefast è un uomo? emmagàri è anke quel ragazzo della foto lì dal chinaski, true?

ih ih ih

vabé, skerzo, non cerko un moroso!
ora quasi quasi torno dilà per kiedergli skusa ke io misà ke lo avevo sakambiato per una ragazza. mah!