venerdì 25 luglio 2008

DONNA BLU & DOLCE MORTE

E' una domanda seria: affidereste una persona cara in stato di coma vegetativo a una Donna Blu?
Io si. Potrebbe essere divertente. Ok, ci vogliono delle premesse. Dall' archivio di Repubblica.it, fogliaccio di pubblicità che molti conoscono come quotidiano d' informazione:

<<"Il diritto alla vita appartiene a tutti, non ammette graduatorie, in fondo alle quali ci possono essere quelli che Veronesi chiama "i morti viventi". Severa, decisa, senza troppi giri di parole: così l'ex ministro della Sanità **** ***** boccia la cauta apertura all'eutanasia del suo successore, l'oncologo Umberto Veronesi. Ma ad irritare **** ***** è anche il linguaggio usato dall'attuale titolare della Sanità, il quale nell'intervista rilasciata ieri a Repubblica, intervenendo sul caso Eluana, ha detto che è tempo ormai di "trovare una soluzione per questi morti viventi".

Altri "no" alla proposta di Veronesi, arrivano anche dal mondo della Chiesa, con il cardinale Ersilio Tonini, e da un altro ex ministro della Sanità, Elio Guzzanti. Piove, insomma, a dirotto sull'idea di aprire un dibattito che possa - in tempi più o meno brevi - spalancare le porte del Parlamento italiano alla legge sulla "dolce morte". Un dibattito che per **** ***** non dovrà necessariamente portare ad un nuova contrapposizione tra laici e cattolici.>>

No, infatti. Perché contrapporsi? Basta accettare serenamente che vostra madre (esempio) sia diventata una pianta, e nonostante questo abbia molto più diritto ad essere innaffiata per decenni di un qualsiasi albero della foresta amazzonica. Avete una fortuna: vostra mamma non può essere trasformata in carta e fa un pessimo odore se utilizzata nel caminetto. Per non parlare degli ospiti, che potrebbero non gradire. Specie se li avete invitatati per una grigliata.

Ma detto questo: chiunque passi per un dramma del genere, dopo vent' anni di sofferenze e problemi, vuole staccare la spina. E' umano. Il vostro caro è morto: se non esistesse la macchina che sta lì a fianco, sarebbe già morto da 18 anni. Avete visto il padre di Eluana frignare? No. Perché? Perché è stronzo? Non credo. Credo sia perché sua figlia è morta da anni e lui l' ha capito (non ci vuole Einstein). Vuole solo smettere di ritrovarsi quotidianamente davanti un simulacro che glielo ricordi. Per questo ci sono i cimiteri (e ci vai quando vuoi negli orari di apertura).

Sono cattivo? Ma no. E' satira. Vi faccio vedere. Uso la figura semiotica relazionale "mia mamma" invece di "vostra mamma":

Io: Mamma, come stai oggi?
Mamma:
Io: Sono contento. L' altro giorno mi eri sembrata un po' sciupata. Hai visto che bel sole?
Mamma:
Io: Papà dice che se non fai un po' di sport ti scende il culo.
Mamma:
Io: Lo sai che è un burlone.
Mamma:
Io: Senti, ma', ma che dici se ti stacco la spina?
(Entra la donna blu. Mette le mani sulle labbra di mamma e le muove su e giù come a mimare un papero. Poi fa una voce strozzata da ventriloquo dilettante)
Mamma: "No. Sto una favola".
Io: Lei chi è, signora? Perché è blu? E perché muove le labbra di mia madre?
Mamma: "E' la mia press agent. Lei sa cos' è giusto per me. La vita va difesa. Ci sono dei valori imprescindibili. La Chiesa è contraria, ed è contraria non per capriccio ma perché teme che le persone si inaridiscano abituandosi a perdere stima della vita".
Io: Buffo. Pensavo temesse un calo degli iscritti, come tutte le società.
Mamma: "Guardami. Sono tua madre. Non senti niente per me?"
Io: Signora, lei non è mia madre. E' una donna Blu che muove le labbra di mia madre e la imita -peraltro in modo pessimo- con una tecnica da avanspettacolo.
Mamma: "Sono di sinistra. Devi darmi retta. Passami quell' uvetta".
Io: Signora, se ne può andare? Mia madre potrebbe aversene a male. Guardi. Sta riempiendo il catatere.
Donna Blu: Che schifo. E io che ti difendo. Stronza.
Io: Mamma, non ci far caso. Piuttosto: vuoi sapere com' è finito Dottor House?

Ecco. La donna Blu -nonché la faccia che si cela dietro gli asterischi della citazione da repubblica.it- è questa:
Carrello di auguri finali (ma in simpatia, non offendetevi):

Rosy Bindi: Sclerosi laterale amiotrofica
Ersilio Tonini: Adenocarcinoma al cervello
Elio Guzzanti: Morbo di Huntington
Josif Ratzinger: Sindrome da immunodeficienza, osteoporosi, herpes zoster, lupus eritematoso sistemico.
Rutelli: Inciampa, sbatte la testa e diventa frocio.

Forza, ridete. Non state così sulle spine! :-)

4 commenti:

AntonioBruno ha detto...

bè, che dire...io di certo non vorrei una donna blu che mi faccia da tutrice...poi "quella" donna blu...non sia mai! tantomeno diventare carta che poi per il culo che c'ho finisco in una risma dell'ufficio della repubblica (di salò) e peggio ancora potrei farmi scrivere sopra qualche puttanata del nano. No...io puffolandia la lascio agargamella. se respiro grazie a una cazzo di macchina e non riesco più a toccarmi, a bere, parlare, guardare, sentire...fatemi un piacere: mandatemi a fanculo prima che possa farlo un calo di tensione elettrica.

Woland ha detto...

Mi iscrivo anch' io, ovviamente. Ai posteri: Flavio e Antonio vogliono morire non appena muoiono, non anni dopo che sono morti.
Firmato e controfirmato.

Maybefaby ha detto...

Scusate è qui la lista per scegliere di essere attaccati a macchinari alimentati da energia pulita nel caso mi prendesse qualche malattia che in paesi civili curano colle staminali?
Perchè essere attaccati a macchine che vanno a nucleare pulito non mi gusterebbe molto. Magari però potrei andare in Francia...bah

E non è che se dormo più di otto ore il mio coinquilino mi stacca la spina? Con emule attaccato se s'azzarda lo termovalorizzo con una scureggia.

Ma la vera considerazione è questa: se Elio Guzzanti ha il Morbo di Huntington......questo povero signor Huntington non è che s'è beccato il morbo di Guzzanti? Metti che hanno fatto a scambio cazzo ne sai. Come quando a saltacavallo passi il 2 e t'arriva l'asso...

Poi per rientrare devi far parlare il morto...chissà se la Bindi ci riesce...

Maybefaby

Woland ha detto...

Si, qui è la lista firmatari. Questa cosa del vicino che ti stacca emule è un terrore frequente di questa generazione. Specie se il vicino (cosa che mi è successa) ha continuamente paura che il TUO emule mangi tutta la SUA banda. E' una puttanata astrale, ma inconfutabile con elementi razionali. Un po' come parlare coi vegetali perché il prete ti ha detto che "nel loro cuore" ti sentono. Quando la verità e che parlargli serve a TE, non a loro. E va benissimo, è giusto. Basta saperlo e non prendersi per il culo da soli.
Mi voglio molto bene, o vegetale.