venerdì 12 marzo 2010

Erige et Crucifige

Josif Ratzinger e Padre Federico Lombardi in partenza per la Thailandia

Un flash, tanto ci torneremo molte, molte, moltissime volte.

Regensburg, Olanda, Belgio, Wisconsin, Porretta Terme. Ovunque. Ovunque ci sia del giovane pene, pare che che ci sia della vecchia tonaca. Metilparaben, Malvino e infine Mantellini rimpallano -è il caso di usare verbi consoni- le parole di padre Federico Lombardi, manifesto sine quid non del benaltrismo sessuale di cui l'Old Vat si fa scudo crociato.

"Gli episodi di pedofilia non riguardano solo la Chiesa ma anche altri ambienti ed "è bene preoccuparsi anche di questi". Lo ha affermato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, in una nota per la Radio Vaticana, citando ad esempio il caso dell'Austria dove in un certo periodo di tempo "i casi accertati in istituzioni riconducibili alla Chiesa sono stati 17, mentre ve ne sono stati altri 510 in altri ambienti".

Repubblica.it l'ha presa per una dichiarazione politica, mentre si tratta di notizia sportiva. Il K2 dell'arrampicata libera sugli specchi ha finalmente in cima un crocefisso eretto.

Sentite anche voi queste unghie? Se non le sentite, vuol dire che ormai avete la schiena tutta graffiata.

L'impegno minzoliniano profuso nel prendere al guinzaglio il neurone itterico del lettore cattolico per portarlo giù in cortile a pisciare merita una traduzione:

"Questi fatti - ha aggiunto il direttore della sala stampa vaticana riferendosi agli abusi sui minori - mobilitano la Chiesa ad elaborare le risposte appropriate e vanno inseriti in un contesto e in una problematica più ampia che riguarda la tutela dei bambini e dei giovani dagli abusi sessuali nella società".

Traduzione: "Non ridevo così da quando mi è rimasto l'uccello incastrato dentro il coreuta. Via, via, ora ho da fare. Questi sono dieci euro per la fame nel mondo. Salutamassòreta".

"Certamente - ha proseguito - gli errori compiuti dalle istituzioni e da responsabili ecclesiali sono particolarmente riprovevoli, data la responsabilità educativa e morale della Chiesa. Ma tutte le persone obiettive e informate sanno che la questione e molto più ampia, e il concentrare le accuse solo sulla Chiesa porta a falsare la prospettiva".

Traduzione: "Venite a intervistare me quando dovreste essere in giro a menare i froci".

"Lebbra etica", "malattia", "affronto agli uomini e a Dio", "pratica abominevole". Come può un gay cattolico (per prima cosa esistere, e per seconda) evitare la vergogna e l'ignominia di queste ormai quotidiane accuse nei confronti del proprio gusto sessuale? Una domanda retorica, buona per i poveri di spirito, quelli che nel Regno dei Cieli ci vanno propriamente col cazzo su per il culo. La risposta era semplice, in fondo: siate pure froci, l'importante è che la gente che vi scopate sia bassa il giusto e possibilmente non consenziente.

Ci voleva tanto.

P.S. --->ADD-ON! (vabbeh, Strap-on, in effetti): Non fai in tempo a girarti, guarda. Letteralmente. Pregasi visionare questo meraviglioso LINK.

E più facile che il mio cammello passi per la cruna del tuo ago, che la loro stupida vagina passi il vaglio della critica.

7 commenti:

Woland ha detto...

(Uff che palle) Cari lettori occasionali o comunque poco socialnetworkici (sheesh...), sappiate che i post in realtà vengono commentati, ma da quando sto su FriendFeed vengono commentati quasi solo lì. Sto cercando un modo di importarli ma è più difficile di cavar fuori un prete da un asilo. Qualora voleste dare un'occhiata, il link al post con relativi commenti, nei quali si è anche aperto un certo qual dibattito, è questo: http://friendfeed.com/vvoland/5d8ada8b/erige-et-crucifige

Anonimo ha detto...

Ciao, sono Sheesh.
Niente, monsignor non mi ricordo chi dice (oggi, sul corriere) che in italia non c'è una congiura del silenzio, da parte della chiesa, sulla pedofilia. Tanto è vero che i rarissimi casi accaduti sono stati resi pubblici.
Capisco da solo che un capitolo sulla logica, nella bibbia, sarebbe stato un po' fuori tema, ma, beh, io non l'ho letta, però immagino che qualcosa sul non prendere il prossimo per il culo dovrebbe pur esserci, no? Magari non a livello di comandamenti, di bonario consiglio, magari. Tipo se prendi il prossimo per i coglioni e non sei ebreo dio ti brucia la città dalle fondamenta, ti violenta la figlia, lascia tua moglie impalata nel deserto e usa le tue palle come antistress. Una di quelle cose carine lì, insomma.

Danilo

viandante ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
viandante ha detto...

Comunque, non so voi, ma 17 su 510 fa 3,3%.

In AUSTRIA, dove la chiesa, immagino, è meno presente.

Ergo, in Italia è supponibile che sia almeno il 4% (per ragioni che vanno tra il calcolo casuale e una certa consapevolezza di viscido nella chiesa).

Cioè, ora non so quale sia la percentuale di minori abusati (basterebbe fare 510/tot minori nell'anno tot), ma questo significa che il mandare in chiesa aumenta la probabilità del bimbo di essere stuprato di uno 0,033% (il 3,3% della probabilità x di essere abusato) in Austria e di uno 0,04% in Italia.

Il che ci fa supporre che la chiesa stupri 4 bambini ogni 10'000.

Non è tantissimo, ma questi calcoli sono molto prudenziali. Pensate a tutti quelli che non denunciano e quanto l'Italia sia diversa dall'Austria.

Woland ha detto...

Il fatto che la Chiesa metta le mani avanti ragionando su percentuali e numeri dovrebbe essere sufficiente a chiederne lo smantellamento.

viandante ha detto...

La chiesa ha sempre avuto una maniera perversa e distorta di usare quel po' che la ragione ci offre per capire il mondo.

Basta pensare a Radio Maria...

F.T. ha detto...

naturalmente, più aborti = meno "fori esterni", scutrettolanti, profumati di fresh & clean. son loici, mica stanno a pettinare le bambole.