domenica 28 giugno 2009

RITIRATA! DOV' E' IL MIO CAVALLO?

Prima che Giovanni Lindo Ferretti si trasformasse in un inquietante ibrido tra San Francesco, Giovanna d' Arco e Hannibal Lecter, egli scrisse in una canzone dei CSI i seguenti versi:

"I vecchi dissero: "ci sarà la guerra"/ E nessuno fece nulla/ Nessuno fece nulla!"

Ora che vecchio lo è davvero, sembra che abbia preferito spedire il suo afflato spirituale nel quinto mondo dell' eterno ritorno ultralterreno, quello dove l' escatologica e la gnosi permettono di vedere Dio sottoforma di un cavallo fumante di sudore al sole di una tersa e immortale alba.

Alcuni chiamano questo processo illuminazione, altri Alzheimer, altri ancora la chiamano ma vai a fare in culo, va', vecchio cretino. Pur essendo io un praticatore di iconoclastìe, devo ammettere che la mia opinione comprende tutte e tre le variabili (c'è quindi -in ogni modo- una preponderanza della valutazione filosofica "bah...").

Mi immagino un ipotetico dialogo in versi tra il "nuovo" Giovanni Lindo Ferretti e quel cavallo, al termine di una lunga corsa per i campi e le vallate, con Giovanni Lindo nudo che cavalca senza sella come Lady Godiva (questa non me la sono inventata, la dice lui nell' intervista ad Otto e Mezzo con Ferrara, che il Nostro ex-CCCP ringrazia e salamelecca in più occasioni):

GlF: Cavallo, il tuo odore penetrante è l' odore dello spirito fuso, quella nota di carne mancante tra le pieghe della mia vita, che tanto e tanto tempo abiurai per seguire un troppo umano, ancora troppo acerbo salmodiare.

Cavallo: (Prot). Mh. (Anf). Ma porc.

GlF: Niente sembra poter fermare il tuo traspirare, spirito sovrabbondante di umori terreni, oh cavallo.

Cavallo: Mi hai fatto correre senza sella per due ore e mezza. Ora sudo. Strano, no?

GlF: Il tuo essere è divino, cavallo.

Cavallo: L' adulazione non è un sedativo delle ghiandole sudoripare. E poi non sono sudato solo del mio sudore. Sento distintamente la chiazza di sudore che le tue chiappe mi hanno spiritualmente depositato sul garrese.

Glf: La luce di quest' alba spinge lo spirito verso altri lidi, lidi che gli occhi possono solo suggerire.

Cavallo: Non ci provare.

Glf: Orsù, partiamo, oh cavallo. Corri per me, ti prego.

Cavallo: Cristo. Tu non sei più Ferretti. Sei Vecchioni.

Ok, facciamo una cosa: Giovanni Lindo Ferretti non esiste più. Magari non è mai esistito. Magari riusciamo a convincerci che nei dischi dei CCCP e dei CSI cantava Maroccolo. Se riusciamo a convincerci che Pinelli si è buttato dalla finestra della questura da solo...

Però ero partito da una citazione: ci sarà la guerra. Perché sono partito da lì? Beh, i motivi sono principalmente questi due. Uno:



Due:



Il primo grafico, monitorante l' andamento della spesa militare globale negli ultimi anni è a cura del SIPRI [Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma]; il secondo, che riguarda la ripartizione delle spese militari tra le aree di interesse globali limitatamente all' anno 2008, è a cura dell' osservatorio Seeking Alpha.

A parte fare contento Artemisio, questi grafici starebbero a dire, senza mezzi termini, che -non essendoci la possibilità di una guerra fredda come negli anni '50, ci sarà probabilmente una guerra nient' affatto fredda. L' impero statunitense sta collassando, presto potrebbe esserci il default del dollaro. Anzi, alcuni analisti sostengono che il default del dollaro è oramai scontato, e servirebbe nientemeno che Mosé per separare il dollaro dal mare di merda in cui sta affondando.

Quando un colosso di questa portata spende il 48% (QUARANTOTTO!) della quota MONDIALE in armi, beh, in genere questo significa che non pensa di risolvere la questione con la morra.

Nel 2009 le spese sono aumentate ancora, e con un picco che ha pochi precedenti.

Ma siccome i vecchi hanno un po' troppo daffare a far sudare i cavalli (non si uccidono così anche i cavalli?), allora, prima di incorrere in equivoci generazionali, ve lo dicono umilmente i giovani:

Ci sarà la guerra. E nessuno farà nulla.

50 commenti:

Artemisio ha detto...

Alla vista assai appagante di torte e grafici il mio pene ha iniziato a gonfiarsi così tanto che ho avuto bisogno di abbracciare il bambolotto di Michael Jackson per farlo tornare alla normalità (di MJ nel senso con le fattezze di MJ, non che sia suo. Suo di MJ. Non amo i bambolotti minorenni). E di una vulva di cavalla.

Se verrà la guerra, comunque,
ci salverà il soldato che non la vorrà,
ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà.
Almeno così cantava sperando.

regulus21 ha detto...

Aspetto un nuovo post di questo blog come l'acqua al deserto... e tu mi dici che ci sarà la guerra? Vale a qualcosa il fatto che sono obiettore? O sarò costretto a nascondermi in aspromonte con una pecora per il giorno e una capra per la notte?

Woland ha detto...

Se sarai così fortunato da avere una capra, probabilmente farai parte dell' aristocrazia post-bellica.

Se aspetti post ottimisti da questo blog, puoi anche aspettare di vedere il papa che si fa masturbare dal demonio in mondovisione.

lo zio Giorgio ha detto...

Ogni volta che sento parlare di Giovanni Lindo Ferretti vorrei essere nato sordo-cieco, in alternativa alla più conveniente opzione che fosse nato morto lui. Lindone mi piace di più adesso, di quando era più vicino al mio modo di sentire: è meno falso.
Comunque questo post è così bello che mi sto toccando i coglioni cercando di esorcizzare la chiosa finale con il mantra: "Tootsie. Tootsie. Tootsie...."

Anonimo ha detto...

Ci sarà la guerra, dici?
Ci _sarà_?
C'è già, in un mucchio di posti. Un mucchio di posti di cui non ci frega assolutamente niente.
O forse volevi dire che ci sarà _qui_?
Beh, finchè si armano gli americani, che hanno interesse a conquistare l'Italia più o meno quanto ne hanno a conquistare la California, direi che ti sbagli.

Cioè, ci sarà la guerra, certo. Quando qualche miliardo di affamati verrà a chiedere il conto ai ladri dagli occhi azzurri. Ma non è questa, quella che tu intendevi, giusto?

Danilo

Woland ha detto...

In effetti hai colto il doppiosenso. Non ho detto "quale" guerra. Anche perché non sono un esperto di relazioni e tattiche internazionali. Ma ci sarà. Solo che ho idea che prima ce ne sarà una IN SENO ai ladri con gli occhi azzurri. Dove, dipenderà come al solito dalle alleanze.
Se quella che ho appena citato riescono a combatterla sotto il tavolo, senza farlo sapere a nessuno, vuol dire che ci sarà direttamente quella con gli stati che erediterrano la fiaccola (magari stati a mandorla e dalle pelli mulatte).
In ogni caso, ci sarà la guerra. La cosa divertente e che pare non gliene freghi niente a nessuno.
Il senso del post era un po' questo.

Poi, che bombardino le pianure del Brenta è in effetti una previsione troppo ardita da farsi.

l'avv ha detto...

Complottisti! state a vedere che se scoppia la guerra è colpa di GLF. O ho capito male???
Parola di uno che GLF l'ha conosciuto durante un laboratorio, 5 anni fa, a melpignano (le)...sono state settimane mooolto ieratiche...l'avv
p.s. continuo ad ascoltare Mi ami

nastja ha detto...

La guerra è fredda, la guerra è limitata, la guerra è endemica, la guerra è è ciclica
La pace è calda, la pace è contrattata, la pace è labile, la pace è ciclica

giusto per trovare una connessione tra il Giovanni e la guerra.
Potrei trovarne altri, tipo Battagliero, ma mica c'ho voglia.
E' che mi ha lasciato senza parole con questa trasmutazione da oro a merda.
forse oro è esagerato, ma di sicuro merda non lo è.

emma ha detto...

Vero, un post da sottoscrivere se ci fossero sottoscrizioni e soprattutto se si andasse da qualche parte.
In tempi di cavalli e di corse, penso al Divo che riguardavo ieri sera. Davanti ad una corsa di cavalli, Giulio si detergeva il sudore, mentre Salvo veniva assassinato.
La guerra e` dovunque e tempo fa quando sollecitavo il tema qualcuno chiedeva a quali guerre mi riferivo.
Rispondi bene tu.
Grazie.

zadigone ha detto...

"Quando un colosso di questa portata spende il 48% (QUARANTOTTO!) della quota MONDIALE in armi, beh, in genere questo significa che non pensa di risolvere la questione con la morra."

...è per queste frasi che seguo questo blog.

Se la morra fosse strumento di affermazione economica e strumento di risoluzione delle controversie la Sardegna sarebbe uber alles, non posso scordare sfide epiche di morra trasmesse da Videolina.

Woland ha detto...

E noi residenti laziali nativi dell' isola non possiamo che rimpiangere quei siparietti di Sardegna Canta tra morra e tenores.

Tempora cucurrerunt.

Anonimo ha detto...

Finché la guerra sarà considerata una cosa malvagia, conserverà il suo fascino; quando sarà considerata volgare, cesserà di essere popolare. Oscar Wilde

regulus21 ha detto...

Ma tu ti sei mai fatto un giro sul mio blog, dico, qualcosa a caso dei settantatré mesi trascorsi su splinder?

Ecco, il fatto che io venga qui, in un blog che Leopardi gli fa le pippe, mi fa sentire profumo di buono, profumo di casa! :D

Woland ha detto...

Se sono stato sul tuo blog? Non ho idea. Linkalo.

peppermind ha detto...

Ma ne hanno appena finita una, di guerra... ancora?

E che noia.

Non so, non potrebbero, dico, con tutte quelle armi... fare un megaplastico del santr pompidù, o vedi tù.

tupaia ha detto...

Al mondo ci sono 43 teatri di guerra aperta (fonte: http://www.globalsecurity.org/military/world/war/index.html). Dire "ci sara' la guerra e non gliene freghera' niente a nessuno" Significa: "ci sara' la guerra nel mio orticello, e delle altre non me ne puo' fregare di meno".
Se non te ne sei accorto, comunque, il tuo orticello ha delle truppe in Afghanistan, e non credo che tutti gli afghani siano contenti della cosa.

Woland ha detto...

Uff.

Ne ho piene le balle di cavillosità inutili.

Lo so benissimo. Non credo ci sia stato un solo anno in TUTTA la storia dell' uomo senza molteplici teatri di guerra attivi in contemporanea.

L' avrei precisato anch' io, ma avevo da fare con i miei esperimenti scientifici. Sono quasi riuscito a dimostrare che un composto di due atomi di idrogeno e uno d' ossigeno può superare la temperatura dell' ambiente circostante se posto in un becker ed esposto a fiamma viva. In più, può blandire molecole più complesse di grano duro e renderle permeabili al ragù.

Ovviamente, il passaggio del post significa che NON SOLO non gliene frega niente a nessuno delle guerre "lontane" (come è DA SEMPRE), ma non gliene frega niente a nessuno nemmeno del rischio di avercela nel proprio orticello.

Per la nota: nel mio orticello ci vive mia madre, tanto per fare uno dei molti esempi.

E, si, sono un mostro. Ho più a cuore, d' istinto, mia madre di Karim Youssef Ali Ben Gaba o di Grundjar Kristofferson, e in questo momento anche di te che con queste osservazioni tanto per dare fiato alla bocca incrementi in maniera perniciosa il volume dei miei coglioni.

Woland ha detto...

P.S. : Mi sono sempre prestato alla farsa del voto, tra i motivi principali, per votare chiunque fosse contrario PER PRINCIPIO all' aumento di spesa militare e alle missioni militari.

Dipendesse da me sarebbero fuori legge anche i coltelli da cucina e dovreste imparare a mangiare con le mani.

In Afghanistan ci sono truppe di invasione italiane. Wow. Non l' avevo saputo.

Devo smetterla di guardare il TG4, si vede.

tupaia ha detto...

Sono passata dal tuo blog perche' mi avevano parlato di te come di una persona molto in gamba. Lascio un commento di dissenso sui contenuti di un post e mi ritrovo una reazione spropositata in cui il mio commento viene definito "cavillosità inutili" e "osservazioni tanto per dare fiato alla bocca".
Peccato, speravo si potesse discutere a base di fatti e non di insulti, ma evidentemente devo aver confuso url.

Anonimo ha detto...

Sono illuminato. Grazie. Pur continuando a schiacciare i bottoni di questa tastiera-sanguisuga.Merda comunque.Sono.Resto.

Woland ha detto...

Tupaia...

"Dire "ci sara' la guerra e non gliene freghera' niente a nessuno" Significa: "ci sara' la guerra nel mio orticello, e delle altre non me ne puo' fregare di meno".
Se non te ne sei accorto, comunque, il tuo orticello ha delle truppe in Afghanistan, e non credo che tutti gli afghani siano contenti della cosa".

Rileggiti. Magari dopo aver letto TUTTI i post precedenti in cui ho parlato di guerre e/o potere.

Poi, credo, non potrai stupirti più di tanto della mia reazione.

E anche questo tono da PD non è per niente conciliante, mi pare: "Ah, oh, uhnm, pensavo che ci fosse spazio per argomentazioni, fatti e non insulti, oh, devo aver sbagliato URL, addio! Gne'!"

Scusa, eh, ma vogliamo fare un sondaggio tra CHI TI PARE e vedere se il sottotesto che tu critichi non è già OVVIAMENTE smentito dal CONTENUTO STESSO del post?

Un "ci sarà la guerra" detto in questo momento storico, è ovviamente riferito alle superpotenze economiche in crisi.

O ti pare plausibile che io intenda: "ah, dopo 60 dalla seconda guerra mondiale passati in pace e prosperità delle genti libere del pianeta terra, ORA rischiamo una nuova guerra?"

Non so, dimmi tu.

Woland ha detto...

E poi, quali "fatti"? Ho forse contestato il numero delle guerre? Ho contestato la tua fonte?

Io ho detto la mia opinione: che questa in particolare che hai lasciato sul post è un' osservazione cretina. Poi tu, individualmente e personalmente, puoi essere la persona più intelligente del pianeta, o di sicuro più intelligente di me (che basta saper fare le parole crociate, tra l' altro).

E non ho insultato te. Ho insultato il tuo commento. Se poi te ne vuoi andare per questo, fa pure. Se fossi stato quello che paventi, avrei rimosso il commento e basta. E io, ancora, non ne ho mai cancellato neanche uno. A differenza di altri "democratici" della rete delle mie palle.

Woland ha detto...

Per inciso:

Hai il blog più strano che abbia mai visto, credo.

@anonimo che sei illuminato. Ho dei sospetti su di te. Confessa la tua identità.

tupaia ha detto...

tu scrivi:

"questi grafici starebbero a dire, senza mezzi termini, che -non essendoci la possibilità di una guerra fredda come negli anni '50, ci sarà probabilmente una guerra nient' affatto fredda.
[...]
Quando un colosso di questa portata spende il 48% (QUARANTOTTO!) della quota MONDIALE in armi, beh, in genere questo significa che non pensa di risolvere la questione con la morra.

Nel 2009 le spese sono aumentate ancora, e con un picco che ha pochi precedenti.
[...]
Ci sarà la guerra. E nessuno farà nulla."

Io ti ho fatto notare che la guerra c'e' gia', in altri posti del mondo.

Tu rispondi:

"Ovviamente, il passaggio del post significa che NON SOLO non gliene frega niente a nessuno delle guerre "lontane" (come è DA SEMPRE), ma non gliene frega niente a nessuno nemmeno del rischio di avercela nel proprio orticello."

Ora, io questa consequenzialita' tra le prime e la seconda affermazione non la colgo. Gli americani incrementano le spese belliche perche' hanno operazioni belliche in corso in mezzo mondo. Questo non fa logicamente conseguire che abbiano interesse ad una guerra col loro principale alleato, avendo il resto del pianeta su cui accanirsi.

Per altro, anche le spese militari italiane sono aumentate nell'ultimo decennio per via dell'Iraq e dell'Afghanistan (da cui il mio commento, e la tua astuta replica). La Cina ha aumentato le spese belliche del 51% negli ultimi 10 anni e l'Europa dell'Est (leggi Russia) del 162% (fonte: SIPRI).

Diciamo che se verra' la guerra (mondiale) non sara' perche' zio Sam chiama, ma perche' zio Sam e' in compagnia di zio Boris e zio Chan, e perche' l'Europa e' il barboncino da compagnia di zio Sam.

E sul fregargliene qualcosa a qualcuno... Penso che in giro sull'argomento ci siano voci piu' autorevoli di quella di Woland anche contro gli attuali teatri bellici in corso.

E no, non penso di dover leggere tutti i tuoi post precedenti dal 2001 ad oggi per estrapolare dal contesto. I blog non sono delle telenovelas a puntate per loro struttura, e se scrivi qualcosa su un post senza rimandi e' affar tuo essere chiaro su quello che scrivi o essere frainteso.

Tu dici:
"vogliamo fare un sondaggio tra CHI TI PARE e vedere se il sottotesto che tu critichi non è già OVVIAMENTE smentito dal CONTENUTO STESSO del post?

Un "ci sarà la guerra" detto in questo momento storico, è ovviamente riferito alle superpotenze economiche in crisi."

Faciamolo il sondaggio, se vuoi, ma con un campione di lettori che non sia quello dei lettori abituali del tuo blog. Sarei curiosa di vedere se colgono i passaggi logici che tu dici esserci ma che io non vedo, nella contestualita' del post. Certo, tu puoi sempre dire che io sto cavillando, sei in casa tua e puoi. Io pero' posso continuare a pensare che il tuo post sia banale ed eurocentrico.

E sospetto, se mi hai dedicato cinque risposte inviperite a due miei commenti, che sotto sotto lo pensi anche tu.

P.S. il mio blog non e' strano, e' strano il suo contenuto ;)

Woland ha detto...

Il numero di risposte è dovuto principalmente al fatto che ne metto una, faccio dell' altro, poi mi viene in mente un' altra cosa e l' aggiungo.

Non è mica uno sport, scrivere 5 commenti invece di uno solo che li contenga.

Ma tornando al punto: non ho mica detto hce gli USA vogliono fare la guerra all' EUROPA. Il rischio di una guerra mondiale è rappresentato dalla lotta per la sopravvivenza economica di una superpotenza. Se gli Stati Uniti accettano di sgonfiarsi, niente guerra. Se non lo accettano, guerra.

D' altronde, anche in crisi, hanno pur sempre il primo esercito del mondo.
Il fatto che tutte le nazioni del mondo "che conta" stiano superando i livelli di corsa agli armamenti (in percentuale) della guerra fredda, significa che le elite militari vedono una certa possibilità di andare (finalmente) in una bella grassa guerra multipolare, nel caso le strade economiche, politiche e diplomatiche fallissero nel comporre uno scacchiere globale gradito un po' a tutti gli stati leader.
E' per questo che si sta parlndo in giro di Mondo "Tripolare", "Triumvirato, "Fase decisiva del Trilateralismo" e "nuovo ordine mondiale".

Le guerre attualmente in corso sono guerre
a)locali
b)di destabilizzazione

Sono tutte guerre imperiali geostrategiche. Non guerre globali.

Io, invece, dicevo proprio "guerra globale". Una guerra che vede sugli opposti schieramenti alleanzi di nazioni dal PIL inquantificabile. Non c' erto l' Ossezia del Sud.

La gente muore in tutte le guerre. Anche quelle condominiali. Non per questo se scrivo "ci sarà una guerra" sto dicendo che le altre me le sbatto al cazzo.

tupaia ha detto...

"Sono tutte guerre imperiali geostrategiche."

Pardon me?

"Io, invece, dicevo proprio "guerra globale"."

Dicevi. Forse a tuo cognato, per telefono.

Comunque adesso la chiudo qui, mi rendo conto che ti sto ammorbando il blog e che queste polemiche non arrivano da nessuna parte.

regulus21 ha detto...

Il mio blog è www.regulus21.splinder.com
Per servirla :D

Anonimo ha detto...

Già Woland, pare succeda così nella maggior parte dei casi. I giovani vedono un mondo, i vecchi un altro. Verrebbe quasi da dire che i vecchi si rifugiano qua o là: in un new age alla Ferretti, in una razionalità confortata da dati snocciolati e spacciata per consapevolezza, in un cinismo che non fa certo onore ai giovani che erano. E poi nel potere, ovviamente, chi lo ha.
Pessimo esempio a mio modo di vedere, ma temo che il concetto di dare l'esempio sia anacronistico e inviso ai vecchi quasi più della menopausa o dei problemi alla prostata:)
Per il ruolo di suggeritore (quasi sempre giustamente inascoltato, poi) non pare esserci la fila; difficile rinunciare all'immagine di se stessi lanciati in uno sfrenato galoppo con la pelle luccicante di sudore.
Ed il va' fanculo mi sembra una buona risposta, sì.
B.

Alessandro B. ha detto...

Uff! Questi pacifisti... Discutere con loro è inutile. Come con gli astemi, i vegetariani, chi ha smesso di fumare ecc.
E' chiaro che nel post si parla di una guerra GROSSA, non di una delle tante guerre e guerricciole locali a cui abbiamo assistito negli ultimi decenni.
Tutte le guerre sono orribili ma non tutte sono uguali. Voglio dire, e rimaniamo nel secolo scorso, che non si può paragonare, che so, il conflitto Etiopia-Eritrea (uno a caso; ce ne sono stati diversi) con poche migliaia di morti alla Grande Guerra che ha provocato solo in Italia 6/700.000 morti (e era un fronte secondario; nella battaglia della Somme, sul fronte occidentale ci furono più di un milione di caduti in poche settimane).
Non si può paragonare lo scontro Croazia-Serbia alla II° G.M. dove in un solo bombardamento, Dresda, morirono tra le 100 e le 300 mila persone (nessuno sa la cifra precisa).
Quando dico, guardando quei grafici, che ci sarà una GUERRA, e qualcuno salta a dirmi che in questo momento ci sono numerosi conflitti armati nel mondo, e noi non ne sappiamo niente o ce sbattiamo, beh, è evidente che parliamo di cose diverse.
p.s.
NON TUTTE le guerre sono sbagliate. Quella contro il nazismo era giusta (dubito che Hitler si sarebbe fatto fermare da un forte movimento pacifista in Europa). Quella contro Milosevic era giusta (ricordate le pulizie etniche?).
Quella contro i talebani è giusta. Quando sono entrati a Kabul, la prima volta, dopo due giorni la popolazione già rimpiangeva l'Armata Rossa.

Woland ha detto...

Mh. No, non ho lo spazio cerebrale per "guerra"-"giusta". Mi sembrano due concetti che non si possono accostare. Hanno valenze semantiche che non si intersecano nemmeno.
"Guerra" è uno stadio organizzativo dell' uomo sociale. Non s' è mai sentito un uomo che entra in guerra DA SOLO (si, Rambo e le stronzate degli americani, ma nelle altre lingue si chiama "malato di mente", non "guerriero").
"Giusto" è un termine che andrebbe chiarito ogni singola volta che viene usato. Io preferisco non usarlo, se non in iperbole o allusivamente a qualcos' altro.

"Guerra Giusta" è come -non so- "Nazione Sana", "Volontà Divina", "Famiglia Benedetta". Ma di che? Ma dove? Ma da quando?

Quindi fare secchi dei bambini del Kosovo tirando bombe sull' ospedale dove agonizzano sotto antidolorifici, è un "danno collaterale" di una "guerra giusta" per fermare i signori della guerra slavi? Oh Oh. Certo. E questa qui non è una pipa.

Hitler sarebbe caduto appena lo avessero voluto i suoi finanziatori che erano (si prega di ridere) banchieri, di cui la metà ebraici.
Stessa cosa per Milosevic, Mladic e gli altri.
Una guerra che l' occidente scatena per fermare guerre che il modello occidentale ha causato e finanziato (o, nella migliore delle ipotesi, ha lasciato accadere perché al momento non gli era conveniente metterci bocca), mi sembra come dire che vai a sculacciare tuo figlio perché coi soldi che gli hai dato ci ha comprato un kalashnikov. Con che faccia lo sculacci, se il tuo lavoro è vendere carrarmati?

Giusto un cazzo. Si dice "opportuno" o "conveniente". Ultimamente, si dice molto di più "conveniente".

Il discorso che è: la guerra è una guerra. Serve per conquistare risorse e ammazzare gente. Se tu gli fai i conti in tasca e la trovi giusta, sono affari tuoi. Nel senso che non gliene frega una cazzo a nessuno se è giusta o no. Assume criterio morale solo se glielo dai tu. Come hai appena fatto.

Io, se permetti, sto da un altra parte.

Alessandro B. ha detto...

Forse "giusta" non è l'espressione più adatta o felice, va bene. Ma come chiamare, per esempio, la resistenza italiana? Come chiamare la difesa dei polacchi dall'aggressione tedesca e russa? E quella dei finlandesi, sempre contro i russi? E la lotta dei paesi del terzo mondo (Vietnam, Ageria ecc.) contro gli stati colonialisti?
Non penserai mica che mi piacciono le guerre, le distruzioni, i lutti e il dolore?
Penso solo che in certi casi la guerra sia una triste necessità.

Woland ha detto...

Sei in piedi sulla lama del rasoio, e la tua argomentazione ha scarpe sottili.

Tutte quelle che hai citato non sono infatti "guerre".

Sono guerriglie. Sono atti estremi di difesa in risposta a un' invasione armata, per lo più autogenerata e autorganizzata, spesso e in buona percentuale non controllata ma timidamente spalleggiata dai governi locali o finanziata da stati nemici dell' esercito invasore.

Infatti si chiamano "resistenze", e solo raramente "guerre di guerriglia" ("Guerrilla Warfare", come il libro di Ernesto Che Guevara).

Le guerre sono "campagne". Le resistenze non fanno nessuna campagna. Non vanno a "portare democrazia" in stati che galleggiano sul greggio e sul gas. Quelli che hai citato tu sono tutti casi in cui reparti dell' esercito o semplici cittadini ricacciano o tentano di ricacciare indietro l' esercito che, lui sì, è andato lì per una "campagna di guerra".

Non si è mai visto il caso di un piccolo stato che sa di essere attaccato da un grande stato e attacca prima lui per "portare la democrazia".

Lo squalo punta alla foca. La foca si divincola.

Tutto qua. E che la foca si divincoli non è "giusto". E' naturale.

Woland ha detto...

Ecco, ho citato il Che perché lui è l' unico che si era messo veramente in testa di eliminare il predominio capitalista OVUNQUE. Poteva starsene a Cuba buono buono a fare il ministro dell' industria (Dite quello che vi pare, che ha ammazzato un sacco di gente, -certo, tutto vero, niente Gandhi qui-, ma trovatemi nella seconda metà del novecento, in qualsiasi paese, un altro "ministro dell' industria" asmatico che andava a spalare carbone di persona dalle 7 di mattina alle quattro di pomeriggio per poi andare a lavorare in ufficio per poi chiudere in acciaieria). Invece prende e se ne va prima in Congo e poi in Bolivia per portarci la rivoluzione. Gli altri Caudilli della rivoluzione si guardarono in faccia e si dissero: "ma che, è scemo?". Beh, forse sì. Però ci è andato, e ci ha pure lasciato le penne.

Questo per dire che, mi sa, lui è proprio l' unico che ha fatto della guerra di resistenza un atto continuativo, esportabile e programmatico.

Per il resto è solo gente che non vuole morire, o non vuole essere sottomesso, o non vuole che gli muoia la famiglia. O tutt' e tre.

Anonimo ha detto...

Questo è davvero affascinante, mi daresti il nome di uno di questi banchieri ebraici che hanno supportato Hitler durante la seconda guerra mondiale?

Alessandro B. ha detto...

Oggi ti assillo, perdonami, ma parliamo d'altro.
Ho avuto la fortuna, si fa per dire, di assistere a un concerto di Lindo Ferretti. 7 o 8 anni fa. A me non è mai piaciuto troppo ma quella sera dovetti accompagnare mia moglie e una nostra amica. Come ho sempre fatto ai pochi concerti che ho visto mi sono piazzato molto vicino al bar. A un certo punto L.F. tira fuori un messale, o come cavolo si chiama, e inizia a cantare una messa! Lo giuro! Passai dalle birre a un doppio rum. A tutto c'è un limite.

Woland ha detto...

@ anonimo: Li puoi trovare facilmente tramite motori di ricerca. Non si parla di uno o due, ma di centinaia. Ti posso elencare i "contenitori", che si fa prima. Il periodo è tra il 1920 e il 1946

National City Bank, Chase Manhattan Bank, Morgan Bank, Kuhn & Loeb Bank, Standard Oil dei Rockefeller, General Motors, Paul Warburg, Thyssen (sì, il tizio della ThyssenKrupp), Prescott Bush, ecc.

Ma mettiamo anche un paio di loro, va':

"Avvenne lo stesso gioco del 1914, quando le élites angloamericane erano germanofile, ma contemporaneamente firmavano un accordo segreto con la Francia in senso contrario. Infatti, solo nel 1938 le principali concentrazioni della City (dirette dagli ebrei tedeschi Baring, Schroeder, Goschen, Kleinwort, Erlanger, Seligman, Japhet, Rothschild) diventeranno avversarie di Hitler, quando egli farà arrestare uno di loro, chiedendo un forte riscatto per la sua liberazione (Louis de Rothschild)".

Woland ha detto...

Dalla formazione dei reparti ariani, fino al Putsch di Monaco e ai primi anni di Hitler al potere, questi ragazzi si fregarono le mani e guadagnarono miliardi, anche sulla pelle dei loro cari, cari cittadini ebraici del mondo che venivano dportati e ammazzati. Solo alcuni di loro, e alcuni solo ufficialmente, rinnegarono Hitler poco prima dell' invasione della Polonia. Ma non smisero certo di vendergli la roba.

Non sia mai. Gli affari sono affari. Non che i banchieri ebraici siano peggi dei banchieri massoni inglesi. Stessa pasta.

@Alessandro: lo so, lo so. Anch' io ho visto un concerto dei PGR in cui la ballerina ballava sui trampoli vestita da crociato.

Me ne vado mentalmente da queste immagini, scusa.

SunOfYork ha detto...

G.L.F. vorrei ricordarlo in una delle sue rare apparizioni in tv, quando, insieme al meraviglioso artista del popolo, canta con amanda lear voulez-vous rendez vous tomorrow?

(clap clap clap al post)

tupaia ha detto...

Woland: ah, ecco, mi chiedevo quando arrivava la parte in cui dicevi su agli ebrei, mancava nel cliche'

Alessandro B. se usi uno preudonimo almeno cambia stile e inserisci un link che porti da qualche parte. Spero di non ritrovarmi il gatto bollito dietro la porta di casa qualche giorno, oramai ci stiamo avvicinando a quel tipo di disturbo.

Woland ha detto...

Tupaia, non capisco.

Non sono un antisemita. Non ho niente contro gli ebrei. Ho parlato di "banchieri ebrei". E tra i banchieri che ho citato ci sono banchieri ebrei, ma soprattutto americani, inglesi, poi tedeschi e francesi.

I banchieri tendenzialmente li identifico con tutto ciò che delle dinamiche di questo mondo mi disgusta. In questo blog sono partito, una anno fa, con un post su Geronzi. Non su Rothschild.

Non potrei mai avercela con un popolo solo perché ha l' attitudine al risparmio e sottoposto al sistema capitalistico genera banchieri. Ha generato anche un sacco di dottori, di attori, di scrittori, di intellettuali e di veri e propri geni.

Io sono un oppositore del Sionismo, non certo degli "ebrei" (che cazzo vorrà dire, poi? Chomsky è ebreo. Allen è ebreo. Netanyahu è ebreo. Cosa c' entrano uno con l' altro? Che hanno tutti il naso ricurvo? Un po' poco per fare dell' agiografia razziale o della propaganda razzista).

E non mi sta bene essere trattato da complottista che mette "cliché" nei suoi post "politici" solo perché ho citato un pezzo della storia del '900 (QUESTE COSE LE HA SCRITTE ANCHE HOBSBAWM. BEH, E' EBREO).

E poi Alessandro B. cos' ha fatto? E' dei servizi? E' del Mossad? Spiegatemelo voi due, che non mi sembra di capire.

Woland ha detto...

Ah, dimenticavo: se è un "cliché", la tua critica vuol sottintendere che il fatto è probabilmente falso, come il fatto che gli italiani mangiano solo pizza e vivono tutti quanti con la mamma.

In questo caso sarebbe corretto che tu mettessi nel prossimo commento le informazioni che contraddicono quello che ho riportato.

Alessandro B. ha detto...

@ tupaia
Mi spiace intervenire ancora, oggi l'ho fatto fin troppo.
Alessandro è il mio nome e B è l'iniziale del mio cognome. Non ho nessun link perché non ho un sito, non ho un blog; sono solo un lettore e, a volte, un commentatore di alcuni blog che mi piacciono. Tutto qui. Non mi sembra, a parte oggi, di disturbare troppo. Non credo neppure di essere maleducato o offensivo. Davvero non capisco quando parli di gatti morti ecc.
Per chi mi hai preso?
Non so come fare per inserire la mail nella registrazione già fatta, perciò ecco qui:
bazzo1@katamail.com
Per oggi basta davvero.

tupaia ha detto...

woland: "Non potrei mai avercela con un popolo solo perché ha l' attitudine al risparmio"
"Cosa c' entrano uno con l' altro? Che hanno tutti il naso ricurvo? "

E poi che altro, che i neri c'hanno tutti la musica nel sangue, signora mia?

Comunque, fammi capire: stai dicendo che Hitler era finanziato da banchieri ebrei, americani e inglesi? Ti dispiace fornire qualche fonte accreditata di questa affermazione diversa da Der Sturmer?
Aiuto! siamo ricaduti nella legge di Godwin! (http://en.wikipedia.org/wiki/Godwin%27s_law)

No, Alessandro B, che altrove si firmava orgoglionamente "Boadicea" con un errore nello spelling da qualche parte, non lavora per il Mossad ma potrebbe farvisi assumere ad honorem se volesse

Woland ha detto...

Perché mi copi e incolli delle -battute-, come se non lo fossero, -battute-?

Ehi. Sono battute!

Comunque: ho letto molti articoli, su internet e non, riguardanti l' argomento. Capisco, vuoi delle fonti? Dai, faccio un gioco, ti dò le fonti senza l' articolo! Ganzo, no? Sono un dritto.

Avanti!, 29 gennaio 1922.
[2] Valtin Jan, Out of the night (1941), Kessinger Publishing, 2005, pp. 252-3.
[3] Shirer William Lawrence, Storia del Terzo Reich, Einaudi, Torino 1990, p. 43.
[4] Shirer William Lawrence, op. cit. p. 46.
[5] Dietrich Eckart fu scrittore e giornalista. Si occupò dell'ascesa politica di Hitler, giudicandolo adatto al ruolo di uomo forte che avrebbe fatto rinascere la Germania. Nel 1923, in punto di morte, disse: "dovete seguire Hitler. Sarà egli a ballare, ma sono io che ho scritto la musica... Non vi lamentate, egli avrà influenzato la storia più di qualunque altro tedesco".
[6] Shirer William Lawrence, op. cit. p. 260.
[7] Cit. Rosenbaum Ron, Il mistero Hitler, Mondadori, Milano 1999, p. 397.
[8] http://holywar.org/italia/txt/giudei.htm
[9] Il programma che le banche e le grandi Corporation avevano preparato per la Germania prevedeva la statalizzazione delle imprese monopolistiche (che sarebbero così cadute nelle loro mani), l'espropriazione senza risarcimento delle terre incolte, la soppressione dei giornali indipendenti e delle correnti artistiche e letterarie, e la creazione di un forte potere centrale. Si tratta di riforme necessarie in tutte le dittature e in tutti i sistemi capitalistici.
[10] Marabini Jean, La vita quotidiana a Berlino sotto Hitler, Rizzoli, Milano 1987, p.47.
[11] Moreau Emile, Memorie di un governatore della Banca di Francia, Cariplo-Laterza, Roma-Bari 1986. www.centrostudimonetari.org
[12] Knopp Guido, Tutti gli uomini di Hitler, Corbaccio, Milano 2003, p. 311.
[13] Minoli Giovanni, " La Storia siamo noi", Rai tre 1/2/2006.
[14] Minoli Giovanni, “ La Storia siamo noi”, Rai3, 1 febbraio 2006.
[15] Black Edwin, L'IBM e l'olocausto. I rapporti fra il Terzo Reich e una grande azienda americana, Rizzoli, Milano 2001.
[16] Breitman Richard, Il silenzio degli alleati. La responsabilità morale di inglesi e americani nell'olocausto ebraico, Mondadori, Milano 1999.
[17] Gli archivi furono consultati da John Loftus, presidente del Florida Holocaust Museum. Vedi Toby Rodgers, "Heir to the Holocaust, How the Bush Family Wealth is Linked to the Jewish Holocaust", in Clamor Magazine, maggio-giugno 2002.
[18] Thorn Victor, "La famiglia Bush e il prezzo del sangue versato dai nazisti", Babel Magazine, 6 ottobre 2002. www.rebelion.org
[19] Tarpley Webster G., Anton Chaitkin Anton, George Bush : The Unauthorized Biography, Tree of life publications, 2004.
[20] Tarpley Webster G., Anton Chaitkin Anton, George Bush : The Unauthorized Biography, Tree of life publications, 2004.
[21] Loftus John, “The Belarus Secret and The Secret War Against the Jews”, New York , Knopf, 1982.
[22] "Lo strano caso della Deutsche Bank", http://saba.fateback.com/bankenstein/deutschebank.html
[23] " Lo strano caso della Deutsche Bank", http://saba.fateback.com/bankenstein/deutschebank.html
[24] La Fondazione Rockefeller fece approvare diverse leggi sulla sterilizz

Woland ha detto...

azione, che furono applicate in alcuni Stati americani. L'eugenetica era nata nel 1883 e si era diffusa sia in Europa che negli Stati Uniti. In molti Stati furono avviati programmi di eugenetica negativa, in particolare si trattò di sterilizzazione di soggetti ritenuti inferiori. Negli Usa tali tecniche ebbero particolare successo, e già nel 1894 vennero praticate le prime castrazioni eugenetiche alla Elwyn State School of Pennsylvania. Si trattò di centinaia di soggetti presi dalle carceri o da istituti psichiatrici. Charles Davenport, uno dei maggiori esponenti dell'eugenetica americana, nel 1906 fondò l'Eugenic Record Office. Davenport era un convinto razzista e antisemita e sostenne una rigida gerarchia tra le razze e la necessità di impedire che soggetti di razza superiore bianca potessero far degenerare la razza accoppiandosi con soggetti di razze inferiori. Egli auspicava un progetto di Stato per eliminare tutti i soggetti che secondo lui avrebbero potuto portare la "razza superiore verso il declino".
[25] Norden Albert, Le secret des guerres: genèse et techniques de l'agression, Parigi, 1972, pp. 72-76.
[26] Chomsky Noam, Egemonia o sopravvivenza. I rischi del dominio globale americano, Marco Tropea Editore, Milano 2005, p. 74.
[27] Chomsky Noam, op. cit., p. 75.
[28] Li Vigni Benito, Le guerre del petrolio. Strategie, potere, nuovo ordine mondiale, Editori Riuniti, Roma 2004, p. 208.
[29] Sutton Antony C., America’s Secret Establishment, Liberty House Press. Bilings 1986.
[30] Consiglio di controllo del gruppo statunitense (Germania), Ufficio del direttore dei servizi segreti, rapporto dei servizi segreti n° EF/ME/1, interrogatorio di Fritz Thyssen, 4 settembre 1945.
[31] Journal American, New York , 24 giugno 1924.
[32] Icke David, La verità vi renderà liberi, Macro Edizioni, Cesena 2005, p. 118.
[33] Sutton Antony C., Wall Street and the Rise of Hitler, Press, Seal Beach ( California ) 1976.
[34] Dixon Edgar B. (a cura di), Franklin D. Roosevelt And Foreign Affairs, Belknap Press, Cambridge 1969, vol III, p. 456.
[35] Faillant de Villemarest Pierre, Les sources financières du nazisme, Ed. CEI, Cierrey 1984, p. 71.
[36] Palast Gregg, Democrazia in vendita, Marco Tropea Editore, Milano 2003, p. 254.
[37] Vedi Times, 7 settembre 1938. La propaganda venne chiamata dal governo inglese "paura della guerra", e si svolse attraverso articoli allarmanti e antitedeschi, oltre che attraverso esercitazioni e costruzione di trincee.

tupaia ha detto...

ma un minimo, minimo di decenza non ce l'hai? Spero che tu almeno porti la barba lunga,

La tua bibliografia non e' roba che hai letto, viene da qui:
http://www.disinformazione.it/adolf_hitler.htm

La signora che ha scritto quella roba e' questa:
http://antonellarandazzo.blogspot.com/

una che apre il suo blog citando Faurisson. Complimenti per le fonti, anche se ho come il sospetto che tu abbia copincollato il primo risultato che e' venuto fuori da una ricerca su google senza neanche leggere. Mah. Piu' scema io, in effetti, che perdo tempo con te.

Woland ha detto...

Certo che ho fatto così. Copia, incolla.

Cosa pretendi, che vado in biblioteca nazionale per scrivere due righe di citazione?

Non posso essere ironico? Beh, scusa, ti lascio la password e il nome utente del blog e me ne vado.

E perché, poi? Se osservo il mondo e dico la mia impressione sulle cose, devo metterti in appendice la mia biografia, la bibliografia dei libri letti, il cursus scolastico e il gruppo sanguigno?

Il mio non è un post analitico sulla storia. Gli unici dati che volevo mettere, li ho presi da dei centri studi. E li ho presi perché mi suggerivano un' idea interessante.

Fine. Non capisco proprio da dove ti venga questa seriosa fissa che ti ha preso di "delegittimare" quello che scrivo. Ma di cosa? Cioè, che vuoi?

Mi spiego: TU non hai scritto una sega. Non hai scritto niente sulla tua opinione sulle guerre, niente sui finanziamenti di hitler, niente sull' anticomplottismo, niente su quel tizio, Faurisson (chi cazzo è?). Niente argomentazioni. Niente.

Non hai ritenuto di avere niente da dire, a parte tentare di dare a intendere che scrivo cose a cazzo che vanno smontate. Un po' troppo ardore per un blog umoristico, ah?

E poi stai settando una "trappola" proprio del cazzo. La storia non esiste. I dati certi al 100% sono sei su dieci. La storia è piena di vuoti, ed è per questo che uno prova, con la logica, a farsi un' idea il più verosimile possibile di quello che sia successo.

O magari mi vuoi dire che i capitali dei signori della guerra, nella storia, vengono dall' enalotto? O dall' industria agricola nazionale? O dalla pressione fiscale? Come cazzo fai a indebitarti se i soldi sono i tuoi? I soldi vengono dalle banche. Non c' è molto da dimostrare. Di chi sono le banche nella seconda guerra mondiale? Dei Corsi? Dei Ceceni? Boh. Ah, va bene. Non ho le prove, quindi a Dachau non è morto nessuno, e Pasolini l' ha ammazzato il padre di Malgioglio.

Non me ne frega niente della Randazzo, lo so chi è. So chi sono i "professionisti del complottismo" italiani sulla rete. Mi guardo bene dal credere a tutto quello che scrivono.

Così come mi guarderò bene dal rispondere al tuo prossimo commento, a meno che non mi spieghi cosa accidenti vuoi da me. Se vuoi che faccio un master prima di scrivere ogni post, ti avviso che la mia condizione economica non lo permette.

Woland ha detto...

Ah, o forse sei Wittgensteiniana?

"Di tutto ciò di cui non si può parlare si deve tacere"

Beh, anche in questo caso, io la scuola di Vienna l' ho sempre portata sul cazzo.

Anonimo ha detto...

Prima i Pooh, ora Wittgenstein: non lo so mica se lavo le tende, sai?
B.

regulus21 ha detto...

Sai cosa? Che non capisco questo spirito polemico ad ogni costo.

Io sto qui perché aleggia un pessimismo cosmico che tanto mi aggrada. E, pensate, wow, imparo anche qualcosa, conosco roba nuova di cui vantarmi con gli amici.

Se non vi piace il blog o non vi piace l'articolo, girate alla larga, ecco. :)