giovedì 19 novembre 2009

Caro Binnu 'u Tratturi...(The NERVE of this PRICKS)

(Update: questo post è gemellato con questo post)

Non ci lasciano soli. E noi gli vogliamo bene, loro, gli. Pensiamo spesso di essere abbandonati, di essere bistrattati sbudellati rivomitati, impastoiati etichettati dimenticati, ridotti a numero cementificati costruiti sulle coste, imboccati posseduti umiliati. Ma loro no, loro resistono, loro arginano lo follia del presente con la gioia del fornirci tutti una casa d'appuntamento, un meeting point, anche se solo virtualmente, su un fronte combattivo di intelligenza e di schiettezza civile. Loro. Si. Loro.

Quelli di Repubblica.it

Perché loro (ossì, Loro), lo sanno di sicuro quanto dev'essere brutto vivere un periodo eternamente [per la descrizione vedi il post sottostante]. E sanno fornirci lo strumento principe per difenderci dal vuoto di potere politico e da quello di presenza civile, così come da quello culturale e da quello dell'inutilità multitasking.

Firmare appelli.

Ah, non solo.

Postare foto.

Si, perché io sono un blogger libero, io sono una donna umiliata dal mio premier, io sono con Saviano, io sono contro il Lodo Alfano, io sono contro questo e contro quello, ovviamente, e quindi io clicco e firmo, clicco e firmo, clicco e firmo ogni maledetta cosa che Repubblica Re-pubblica. Io lettore, prosumer, osservatore politico e opinionista di me stesso ossessivo essì, anche compulsivo, voglio sentirmi parte della comunità in lotta, di un'agire collettivo (che era un po' che la mattina andavo in rete e non trovavo nessuna comunità in lotta, meno male che ci siete voi), voglio essere come gli ammeregani con la class action e la share action, e il first amendment, e non è possibile, e qualcosa bisogna pur fare, e questi appelli non serviranno a niente ma fanno vedere che CI SIAMO. Noi CI SIAMO. Noi A TUTTA B.

Sondaggio1: Firma anche tu contro il concetto di "brutto". Ognuno dev'essere considerato "bello", specie dal centrodestra. "Brutto" è una categoria dello spirito in cui non ci riconosciamo, né tantomeno può essere ripescata come categoira estetica, spazzata via dal neosocialismo postmoderno. Siate sarcastici. Manda anche tu la tua foto a Napolitano con scritto "Cittadino oggettivamente brutto". Difendiamoci.

Sondaggio2: Berlusconi ha privatizzato l'acqua, tutto da solo, nella notte, e son balle che lo voleva fare anche Prodi duecento anni fa. Firmate l'appello e inviate le foto della vostra vescica gonfia. Il governo deve vedere i vostri bassi ventri ridotti a tumescenti ematostatici palloncini. Se volete l'acqua, noi ce la teniamo nel corpo. Non avrete mai la nostra acqua. (Nella foto: Mario Von Wassenburg, Catania, al settimo giorno del suo sciopero del sudore).

Sondaggio3: Siete pro o contro? Spero contro. Inviate la vostra foto con "Sono contro!". Lasciate un po' di spazio bianco sul foglio che ci pensa la redazione on-line.

Oh, le donne sono umiliate perché Berlusconi ha detto a Rosy Bindi che è brutta. Minchia, che problema. A quando la corte dell'Aja? Perché invece le millantate promesse su assegni familiari, asili nido, ricerca scientifica? Ma de che, mo' invio una foto di quanto c'ho le tette comuniste, in culo a Warhol e ai suoi fifteen minutes (centinaia di bambini con malattie rare muoiono quotidianamente perché non c'è investimento sulla ricerca. Perché? Perché le malattie rare non interessano le case farmaceutiche ma -guarda un po'- di tutto ciò frega ancor meno allo stato).

Guy Debord e l'indignazione pret-a-portér. Somebody save me. Gesto apotropaico correlato? Organizzate una sfilata nude e a fine passerella mollate giù un feto. You'll get your attention, you'll raise your indignation.

Ma non vi proccupate, che invece siete sexy, e non sarà certo un nano psicotico dal temperamento burberamente mafioso a delegittimarvi. My gosh, riesco a sentire da qui l'odore della vostra vagina incazzata. (Le streghe son tornate. Al cinema. Su Twilight. Il reggiseno lo bruciamo col cazzo che è di intimissimi e c'è la crisi. Se vuoi donne integraliste stai cercando lesbiche)

Anche quest'ultima di Saviano, jaysis. Capisco l'intento, capisco il tono con aspirazioni di internazionalismo per cui la cosa deve suonare saggia, ufficiale e moralmente superiore, ma per favore, su. "Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E' una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia".

Si. E già che ci siamo, io gli (Gli, a Lui, a Ello) volevo chiedere anche di abolire la caccia agli unicorni.

"Caro Binnu 'u tratturi, la prego di smetterla di crivellare le persone con i pallettoni, di sgozzarle, di picchiarle, di asfaltarle, di sciorglierle nell'acido e di infilarne i resti nei piloni autostradali. Faccio appello al Suo senso civico e alla sua coscienza di essere membro di uno stato di diritto. Non faccia così".

Mantellini giustamente ricorda -Ma com'è possibile che non si rendano conto che una campagna alla settimana equivale a nessuna campagna?-

Se ne rendono conto benissimo. Ma il Circolo delle Copie Vendute e degli Oddio Il Nostro PageRank Ha Un'Erezione (CCV/ONPRHE), qua, mi manda un SMS con scritto "Dì a Mantellini se ce la suca".

Non ce l'ho certo con Saviano, contenete l'indigno e il digrigno. Avercene, di Saviano. Ma prima dei Saviano sarebbe necessario un ambiente ricettivo dall'ECG ancora -perlomeno- pigolante che non sia mediaticamente gestito e indirizzato bovinamente da plafoniere di letalmentalletame come Massimo Giannini o quella faccia quadrata alla radice di Ezio Mauro.

"The nerve of these pricks" (cit.)

17 commenti:

The Comedian ha detto...

E' una spiegazione. Io ne ho un altra, complementare.

Queste cosette, come peraltro il no-cav day, il no-pdl day, il no-assholes day, sono l'equivalente di una seduta dallo psicologo per una parte del paese.

Quella cioè che non riesce a spiegarci come mai, mentre ci pigliano per il culo anche in Burundi, il 50% degli italiani continua, ostinatamente, pervicacemente, entusiasticamente, a votare l'innominabile.

Non se lo riescono a spiegare, porelli, e questo è il sistema per evitare che escano di casa con un fucile a canne mozze rappresentando la strage di Columbine su scala nazionale.

Il Cinista ha detto...

Sai, l'ultimo a cui l'ho chiesto mi ha risposto:

"...eh, tanto sono tutti uguali,e poi lui almeno sorride, è simpatico."

Sì.

Bardamu ha detto...

Gradirei essere tenuto aggiornato periodicamente sulla protesta pacifica del compagno Mario Von Wassenburg.

Non mollare Mario.

Woland ha detto...

Mario sta bene e non suda assieme a noi.

Artemisio ha detto...

Un modo a dir poco superficiale e stravagante di manifestare il proprio dissenso, in effetti.

Ritorno al pensiero che ebbi modo di esprimere su queste stesse pagine qualche post fa: non vedo via di uscita all'uso selvaggio di falci e sparachiodi infetti.

Woland ha detto...

Per non parlare di quanto ne guadagnerebbe il contesto scenico.

nastja ha detto...

anche io ho la mia interpretazione : firmiamo appelli per scaricarci la coscienza, come quando diciamo al marito/fidanzato che l'abbiamo tradito, e ci illudiamo di farlo per lealtà e onestà. E tutte queste mail con battute su S.B., tutte queste barzellette, tutti questi comici che ci piacciono tanto perchè parlano male dei cattivi, noi le diffondiamo, le ripetiamo e ci masturbiamo tutti insieme perchè così è più comodo, lo fai da casa, non devi nemmeno scendere, puoi firmare mentre tagli l'arrosto. Siamo un paese di cagasotto ma ci illudiamo di avere fatto qualcosa "nel nostro piccolo". Certo, nel nostro piccolo cesso, di nascosto da tutti ma sentendoci parte di un grande movimento progressista.
Pagheremo caro, pagheremo tutto.

Woland ha detto...

Sabati in barche a vela e lunedì ai leoncavalli.

Bardamu ha detto...

Non ci sono più le mezze rondini, governo ladro.

Anonimo ha detto...

Posso fare appena un poco il disfattista? Diciamo di sì. Tanto la connessione non regge, probabilmente, la risposta.
Ecco, mi fai venire in mente Carmelo Bene che recita Majacovski (comunque si scriva): Quale titano mai mi ha generato, così grande e così inutile?
Voglio dire, non trovarti alla mia età a chiosare la citazione. Io, attualmente, mi trovo a chiedermi quale cazzo di tirannosauro mi abbia cagato, così grande e così puzzolente.

Intendevo, bel post :-)

Danilo

SCIUSCIA ha detto...

Sono d'accordo col primo commentatore, l'amico The Comedian.
E sono anche un tuo nuovo lettore. Be happy.

chamberlain ha detto...

siamo gemellati.

Woland ha detto...

Alé, come direbbe Floris venendo nella moglie.

Artemisio ha detto...

Sta cosa di Floris mi fa troppo ridere. Sarà che immagino la sua faccia. Boh, non saprei. Mi fa ridere a crepapelle.

Woland ha detto...

Anche a me. Non so, mi è venuta in mente, ho riso da solo ocme un cretino, poi l'ho scritta, ma quel negligente di dio mi strafulimini se so perché fa ridere. E' un'idiozia completa. Eppure. Dev'essere Floris. Dev'essere lui l'elemento di rottura nell'equilibrio della battuta. Non ho idea. Me la devo studiare.

Anonimo ha detto...

L'ultimo paragrafo, da senso al pensiero di Luttazzi, quando critica Grillo. Tu sei un fottuto Essere pensante, come pochi, anche perchè da tutte le tue attività internettiane capisco che hai molto tempo per pansarci sù, intendo i problemi dell'Italia. A parte gli scherzi, complimenti.

Woland ha detto...

Quando non pensa neanche chi ha tempo di farlo, vuol dire che si è proprio nella merda.