giovedì 23 aprile 2009

IL GALLO E' UN COGLIONE

Un recente post dello Zio Giorgio mi ha fatto riflettere sul passato. E' infatti un passo obbligato di memoria collettiva, specie per i pigri e gli oziosi, rimandare il pensiero a quando, già dalla tenerissima età, il parentame si dilettava a svegliarci ad ore umanamente improponibili, per perpetrare l' orribile crimine di entrare in società già la mattina presto.

Nemmeno io, devo dire, sono rimasto immune da questo scempio. Un paio delle frasi più note, utilizzate dalla notte dei tempi per strapparvi al tiepido, materno abbraccio di Morfeo, sono queste:


"Sveglia. Chi ben comincia è a metà dell' opera".

Beh.
1) Comincia che mi girano i coglioni a mille, anzi, a milioni, e ciò si confà alla tua stupida frase solo se l' "opera" consiste in un olocausto.

2)Devo svegliarmi a quest' ora (tra i 4 e i 18 anni) per andare in un posto che sembra fatto apposta per produrre Mario Giordano. Se sono a metà dell' opera, vuol dire che sono Paolo Bonolis. Grazie papà/mamma.

3)L' "opera" umana, nel 95% dei casi è una palla clamorosa, per lo più dannosa, iniqua e sanguinaria, qualunque essa sia, compresa quella lirica (avete mai notato come anche il tenore sia sempre -sempre-, anche fisicamente, una palla?). Essere a metà di essa è già un affronto sufficiente a Madre Terra. Non potrei almeno rimanere qui, o meglio tornare un po' indietro?


"C'è un motivo, se l' uomo si sempre svegliato col canto del gallo"


Si. Che è stupido.

O meglio, hai ragione. C'è un motivo. Il motivo è raccogliere le uova, pulire la merda delle mucche, innaffiare i rafani e riparare il sottotetto.
Tutte cose inerenti una società agropastorale pressoché scomparsa, soprattutto qui a Milano Marittima, papà. Non so se hai fatto caso.


"Presto a letto, su col gallo, sarai ricco senza fallo"

No. Non è vero. E' ovvio che non è vero. Cosa cazzo significa? Queste coordinate spaziotemporali sono l' orario di lavoro di uno spazzino. Siete scemi?

E poi:

Il gallo è il maschio della gallina, di questo ne converrete. La gallina è un animale i cui emisferi del cervello non comunicano, e se le prendete la testa e le ficcate il becco in un solco tracciato sul terreno, quel goffo cuscinetto sputacacchette andrà in crash. Dico davvero. L' ho visto coi miei occhi. Si ferma, resta lì col becco infilato anche se togliete la mano e ve ne andate. Resta lì, col becco infilato per terra. Perché non sa cosa fare. Gli occhi gli mandano segnali discordanti al cervello, i due coni visivi degli occhi vanno in sovrapposizione, e la creaturina va in stand-by.

In più il gallo, dal canto suo (toh, la lingua) -che non fa neanche le uova (ma anzi, se fosse per lui le feconderebbe tutte rendendole pulcini e quindi non più commestibili a meno che non siate una Bestia di Satana)- non ha molto di meglio da fare che beccarvi furiosamente gli stinchi sospettando che vogliate farvi le sue galline (perché ovviamente sono tutte sue -il gallo non ha un pensiero poi così distante da uno sceicco saudita. O da Antonio Cassano), e per fare ciò gonfia il collo, alza la cresta e dimena due disgustose fettine di derma rossastro che si ritrova sotto il becco (quelle fettine a molti fanno schifo, ma non riescono a spiegare il perché; ve lo spiego io: sono due labbra vaginali slabbrate. E' evidente, solo che uno non ci pensa. Beh, io sì. Ecco perché fanno schifo. Se ci pensate intensamente, non riuscirete a leccare la passera della vostra ragazza per giorni, un po' per il terrore atavico che contenga un becco retrattile, un po' perché semplicemente l' analogia visiva -il feedback, diremmo oggi- è talmente diretta da fare semplicemente schifo. In più, prendendola alla larga, quel clitoride -come ben sapete- è il clitoride che vi tiene lontano da TUTTI GLI ALTRI clitoridi. Proprio come fa il nostro variopinto amico).
Secondo lui questo show dovrebbe impaurirmi. E non farmi scopare le sue galline. Beh, che ne diresti se ti calpestasti la cresta di cazzo che sei (licenza poetica) e poi mi fottessi tutte le tue galline? Eh? Paura? A me? Che nella mia razza annovero Niccolò Ghedini? Bah. Fai pure.

Quindi, la prossima volta che vostro padre/vostra madre vi sussurra all' orecchio quest' ultima, universale e retta massima, rispondetegli con la MIA, di massima:

Il gallo è un coglione. Ed è un animale disgustoso che ha dei pezzi di fica in faccia. Ora vattene.

43 commenti:

L @ Azione Mutante ha detto...

No,sul serio. Complimenti.
Sei riuscito disgustarmi con la metafora genitale.
Mi inchino.

regulus21 ha detto...

Ti giuro, ti giuro, volevo scrivere un commento serio, ma il captcha di blogger qui sotto mi impone di scrivere "presto" per convalidare il commento.
No, non ce la faccio, mi sto pisciando sotto dal ridere! :D
Tutto, ma proprio tutto il mondo è contro di te :P

Woland ha detto...

E io, che c' ho "goddog" cosa dovrei dire?

Prefe ha detto...

fortunatamente mia morosa è in spagna.
no nso come avrei potuto avvicinarla dopo questo post

Woland ha detto...

Un nuovo brevetto: il post scacciafiga.

Scrivete anche voi il vostro post scacciafiga. Ne faremo un libro orribile.

Anonimo ha detto...

oddio quanto mi fai ridere! davvero un grande complimenti!!! Le tue rivoltanti descrizioni poi so spettacolari!!!
Ogni volta mi fai uscire le lacrime!
G

regulus21 ha detto...

Per piacere, il post scacciafiga no! Che qui non si vede nemmeno un gallo, ecco! :(





(sto rotolando nel mio vomito ora...)

l'avv ha detto...

mi profondo in inchini per la caustica saggezza. e ora me ne torno a dormire.
l'avv

peppermind ha detto...

Veramente, quanta saggezza impopolare, in questo post(o).
Ti chiederei di ipotizzare anche perché non si lavori/studi/balliilciccheciacc nella fascia pomeridiana, visto che hai brillantemente demolito ogni possibile ragione per farlo nella fasci mattutina, così, per mero gioco linguistico, ma ho usato un condizionale quindi non lo farò.

p.s. sto cercando un gallo per confrontarlo alle labbra, ma è tipo la fregatura di heisenberg: appena trovo un gallo, non ho labbra per le mani, e appena trovo delle labbra, non ho galli.

Artemisio ha detto...

Se tutto cominciasse il pomeriggio, il pomeriggio diverrebbe come la mattina, ed allora saremmo lì a maledire il pomeriggio e a lamentarci su quanto sarebbe bello andare a scuola alle 4 del mattino. Il vero punto è un altro secondo me: non bisogna fare un cazzo.

Ogoun ha detto...

Se avessi saputo che svegliandomi al mattino avrei finito per leccare culi ai professori e pulire merda ai bambini dopo essermi spaccato il culo sui libri per sei anni, il tutto per ottenere un misero stipendio, uno straccetto pergamenato che chiamano "laurea" e la completa scomparsa di qualsivoglia parvenza di vita sociale, avrei ficcato un dilophosauro su pel cul del capofamiglia e avrei aspettato fin quando si fosse aperto stile ombrello. Altro che gallo.

P.S. "apingua" come captcha mi fa paura. Davvero.

Woland ha detto...

E sei fortunato, Ogoun, perché sei nella merda. Io invece ci devo ancora finire. Non sto a spiegarti perché ciò è molto peggio. Sto sperando che la crisi economica distrugga il mondo, e di scoprire così di avere qualche misteriosa qualità senza la quale il Venezuela va in default.

ilanio ha detto...

io ancora non riesco a figurarmi la gallina con il becco dentro il solco...
[i due emisferi del cervello degli uccelli (per cui anche le galline)si toccano e comunicano eccome! http://www.avianbrain.org/nomen/NomenGraphics/chick/A02_6.gif}

Woland ha detto...

Ilanio, qui la zoobiologa ()o come si scrive) sei tu e nessuno ti mette in dubbio. Però, siccome la scena l' ho vista coi miei occhi, ne devo dedurre che, se è falso l' assunto degli emisferi cerebrali (che è una delle frequenti definizioni per sentito dire, ovviamente, senza nessuna pretesa scentifica), ne deve esistere uno simile o equivalente in grado di spiegare egualmente il fenomeno. Forse i due emisferi cerebrali sono uno Francese e uno Belga, o sono uno tipo PM e un altro tipo imprenditore del PDL. Come che sia, la gallina è un essere che se gli tagli la testa continua a correre a caso. Come Luciana Littizzetto, ma senza il diploma. Il che ne fa una creatura stupida, insopportabilmente stupida, per quanto moralmente superiore (e non di poco) all' uomo.

Il che ci riporta comunque alla mia massima finale, che invano hai tentato di distruggere con le tue querule argomentazioni da Fannullona Brunettiana in Fuga di Cervello.

(Il che non significa che non ti ami alla follia).

Anonimo ha detto...

Il gallo è un coglione, e su questo sono completamente d'accordo.
Sono anche del tutto sicuro che tu non desideri una spiegazione del perchè abbia la cresta, i bargigli, una coda non funzionale, e faccia un mucchio di casino all'alba (ma ce l'ho, se ti servisse).

D'altro canto, sono anche abbastanza convinto del fatto che un post scacciafiga sia leggerissimamente superfluo (ohi, parlo per me, beninteso, non voglio offendere nessuno).

Ma, come scrivevo altrove, i proverbi, le massime, i modi di dire, una qualche utilità ce l'hanno. A livello sociale.

E appena ne ho il tempo e la voglia, ti spiego quella cosa di Prometeo, ok?
Magari sul mio blog. E poi te la linko.

Danilo

Ogoun ha detto...

L'utilità sociale di un proverbio è ricordare in termini comprensibili agli imbecilli di domani che un qualche imbecille di ieri c'ha provato, ha fallito, e ci ha trovato addirittura una morale. Per cui vorrei dire a tutti questi piccoli Esopi in erba (coltivata con abbondanti quantità di fosfageni e uranio impoverito) di evitare di pensare, che tanto i proverbi non finiscono su Facebook, per cui sono destinati all'estinzione.

Gradite un daiquiri? *tracanna*

P.S. stavolta il captcha è "prenanco". Secondo me è preso direttamente dal dizionario di Biscardi.

Anonimo ha detto...

ogoun: è esattamente quel che intendevo dire io. Tu lo dici meglio, e ok, ma il senso non cambia.

Danilo

ilanio ha detto...

caro woland,
piu' un animale e' in basso nella scala evolutiva meno il controllo nervoso e' centralizzato.
Gli uccelli non dipendono totalemente dagli emisferi cerebrali per quanto riguarda il movimento, per esempio, ma il controllo e' dislocato lungo diversi gangli nel sistema nervoso periferico.
fatti una cultura: http://www.summagallicana.it/Volume1/A.II.1.4.htm
Mi dirai chi cazzo se ne frega.
Giaaaah.
Grazie del tuo immeritato folle amore, contraccambio al gusto mirto.

i miei piu' sentiti omaggi

Anonimo ha detto...

Woland, non voglio seminare zizzania, ma se qualcuno che si intende anche solo un pochino di biologia parla di alto e basso della scala naturae, probabilmente ha appena avuto un ictus. O una conversione, che non fa differenza, agli effetti sociali.

Danilo

ilanio ha detto...

caro danilo,

sulla scala naturae si parla di alto e basso non per dissertare dell'importanza/dignità dei diversi esseri viventi (non sia mai, molti nematodi si meritano più rispetto che Schifani, per dire) ma per descriverne la complessità della fisiologia.
Non mettermi in bocca del cattolicesimo. Io credo in Darwin.
La zizzania, dal canto suo, è una graminacea che ha fatto di adattabilità virtù e ha il coraggio dei propri spazi.
Tu invece di prendertela con me chiami Woland... tzè!
:D

Anonimo ha detto...

Ilanio: beh, se credi in Darwin fai male. Perchè di scienza si parla, e non di fede.

Comunque hai ragione a bacchettarmi. Mi sono rivolto a Woland e non a te perchè Woland ti ha definito(/a?) il suo esperto di biologia. Mentre invece, seppure da dilettante, qualcosina ne so anch'io. Era un momento del cazzo, e me ne sono risentito, senza motivo alcuno.

Ma.

_Nessun_ animale attuale è più in basso o più in alto nella scala evolutiva, visto che esiste attualmente, e che non si è estinto. E visto che l'alto o il basso della scala evolutiva si giudicano col funzionare o meno.

E, soprattutto, nel caso specifico, i galli saranno scemi, ma i pappagalli non lo sono affatto. E i corvidi fanno cose che susciterebbero invidia ad una volpe, o ad uno scimpanzè, se le capissero.

Senza il nostro tipo di cervello, eppure lo fanno. E anche i polpi.

La centralizzazione di un sistema nervoso, la sua architettura, o la sua semplice esistenza, sono parametri antropocentrici. E se tu proponi una scala naturae basata su parametri antropocentrici, io rispondo male.

Il mondo è ancora dei batteri, e lo sarà per sempre, alla faccia della complessità. E la Sacculina carcini è più complessa di me e di te, ma non vuol dire niente.

Danilo

ilanio ha detto...

danilo, tesoro,
non sono l'esperta di nessuno. Ma non mi scaldo nemmeno quando qualcuno esprime la propria opinione. Soprattutto provo a non leggere nelle parole degli altri quello che voglio io per sostenere le mie tesi.
Non ho mai detto che il gallo è stupido (l'ha detto Woland ed è la sua opinione) personalmente mi stanno molto pù sul culo i pesci con la loro linea laterale.
Se vuoi possiamo stare per giorni a discutere di cosa voglia dire "complessità" in termini biologici e non filosofici, come mi sembra ce lo intenda tu.
Ogni organismo ha la sua diversa complessitità, ma analizzando le diverse specie nella fisiolgia del loro organismo, beh, una tartaruga è ben più complessa di una stella marina. Anche guardandola da un punto di vista non antropocentrico (se tu riesci a slegarti _completamente_ dal tu essere uomo e ragionare col tuo cervello d'uomo abbasso qui il mio cappello), semplicemente analizzando l'anatomia. Che, sono sicura, anche se non sei un esperto avrai bene presente.
Quanto a: "_Nessun_ animale attuale è più in basso o più in alto nella scala evolutiva, visto che esiste attualmente, e che non si è estinto. E visto che l'alto o il basso della scala evolutiva si giudicano col funzionare o meno."
non mi trovi pienamente d'accordo.
La scala evolutiva è in costante divenire, non si limita a descrivere le specie estinte ma i diversi cambiamenti che nel passato hanno portato una specie a "formarne" un'altra. Non solo a livello di ossa quindi, ma a livello di geni.
Per concludere, quando dico che credo in Darwin, non intendo che credo in lui come mio dio, ma che credo nella sua teoria, fino a prova contraria.
L'evoluzione non è una scienza perfetta e quindi non dimostrabile con parametri matematici.
E poi tante belle cose, che mi sto dilungando e chiedo scusa al signor Woland, ma dovevo farmi le mie ragioni...

Anonimo ha detto...

Sì, potremmo discuterne, a patto che non ti azzardi più a chiamarmi tesoro. Sono d'accordo su alcuni punti, e in disaccordo su altri. Ma lo spazio di discussione c'è, ci sarebbe.
Però è vero che non è questo il posto.

Danilo

lo zio Giorgio ha detto...

Quando si comincia a cialtronare di Evoluzionismo e post scaccia-figa subito mi eccito come un fanciullo! Ecco il mio contributo:
tutti saprete benissimo che alcuni dinosauri erano di dimensioni talmente sviluppate da necessitare di un cervello supplementare situato nella coda. In seguito quello nella coda si è atrofizzato fino a scomparire.
Orbene, anch'io ero dotato di un cervello nella coda (soprattutto date le dimensioni della suddetta). La differenza fra me e i dinosauri è che ad atrofizzarsi è stato il cervello situato nella scatola cranica, e non quello nel mio cazzo.
Probabilmente è l'unica spiegazione per cui, quando pratico il mio modo di attirare l'attenzione in gelateria per rivendicare una palla supplementare di gelato al pistacchio -cioè sbattendo fortissimo e ripetutamente la nerchia sul bancone- accuso terribili giramenti di capo e svengo (permettendo così ai monelli circostanti di dragare il contenuto del mio borsellino e fuggire indisturbati).

Ogoun ha detto...

Caro zio Giorgio,
sei fortunato: conosco gente che, vuoi per malformazioni varie vuoi per imbecillità perpetua, s'è vista scivolare l'encefalo giù giù nel canale midollare, invertendo il proprio nevrasse in senso cranio-caudale e finendo per pensare col culo.

(a parte gli scherzi, la malformazione esiste davvero - malformazione di Arnold-Chiari - ed è spessissimo associata a spina bifida, per questo quando ho sentito della coda e del cervello ho pensato subito alle centinaia di neonati uccisi dalla Chiesa perchè erano supposti "figli delle streghe")

@danilo: ovvio che abbiamo detto la stessa cosa. Non c'è altro modo di far capire ad un imbecille che le dita nella presa non vanno messe se non porgendogliela in una frase divertente e possibilmente in rima. Il che era anche l'intenzione del mio commento.

Anonimo ha detto...

io a quelli che mi parlano da appena sveglia gli infilo sempre la bocca in un solco e poi loro non sanno cosa fare.
(mi ha colpito quello)
Cpt

Anonimo ha detto...

Ogoun: sì, ma la cosa è un po' più generale, secondo me. Ad esempio, le religioni hanno esattamente la stessa funzione dei proverbi. E così le culture. Gli usi e costumi.
Servono a non dover pensare e decidere ogni volta la stessa cosa.

E Prometeo, anche lui serve. Serve perchè le contingenze mutano, e così devono mutare anche gli usi, e i costumi. Poi, però, va incatenato in cima a un monte, con le aquile che gli mangiano il fegato, perchè la stabilità sociale è più importante.

Certo, serviva il fuoco, possiamo incorporarlo nel nostro sociale, e migliorare la situazione. Ma vai a sapere cosa gli frullerà in testa la prossima volta. Vai a sapere se sarà qualcosa che la nostra società, il nostro ordine di beccata, può reggere.

Danilo

Woland ha detto...

Io vorrei che prometeo ci portasse settimane lavorative (se proprio ci devono essere) di 3 giorni a settimana, 5 ore al giorno, con uno stipendio valutato sempre dalle 1,5 (MIN) alle 4 volte (MAX) superiore ai bisogni primari. Per tutta l' umanità, a prescindere dal potere della moneta.

Se Prometeo fa questo, per me si può riprendere il fuoco e infilarselo su per il culo.

Seriamente.

Danilo, Ilanio è femminissima (non solo nei cromosomi, ma anche nella scelta delle calze, delle scarpette e della frangetta). Per questo motivo il fatto che ti appelli "tesoro" non coincide con un sardonico inciso, ma con un semplice inciso discrosivo per il quale non devi portare rancore, altrimenti mi tocca procurarti un passaporto scozzese e un biglietto per York, e comprarmi un arco (questa la possono capire solo poche migliaia di persone al mondo, e nessuna di loro riderebbe).

Comunque andate pure avanti con quesa disquisizione biologica, che mi intrippa assai.

Woland ha detto...

P.S. Non vi cagavo perché ero nell' etruria laziale, alta sabina, due giorni, in dei posti che non solo non pensavo potessero essere così belli nel Lazio, ma non pensavo più in generale che esistessero posti così belli nel centro Italia. Sembra un incrocio tra l' Inghilterra, la giungla appenninica (?) e la terra degli Hobbit. Con in più le tombe etrusche e i lupi.

(E non so perché, ma ti ci viene una quantità maggiore di voglia di scopare -si parla ovviamente della stessa ragazza, anche se ci si sta da tre anni e mezzo- che a Roma).

ilanio ha detto...

bbbbbbbbuuuhahahahahaahha
entro le mura, ENTRO LE MURA!

Artemisio ha detto...

Non ne capisco molto di biologia, ma posso con certezza affermare che le galline e gli struzzi sono molto in basso nella scala evolutiva, non essendo sicuramente in grado di fare un arrocco in una partita di scacchi. Ciò fa anche dei cavalli e di Pino Insegno degli esseri inferiori.
Chiunque abbia qualcosa da ridire può trovarmi con arco e frecce entro le mura medievali della città di York.

Anonimo ha detto...

Artemisio: io perdo _sempre_ a scacchi, ma quando arrocco perdo più in fretta. Ciò fa di me uno struzzo?
Woland: se l'argomento ti interessa, e se non ti complica il blog, posso proseguire il discorso con quella che mi sembra essere la tua signora. Appena sono un po'più sveglio. Ma, insisto, che non mi si appelli "tesoro", cazzo!

Danilo

Anonimo ha detto...

E se qualcuno fosse così gentile da spiegarmi quella cosa degli archi e di York, non mi farebbe un dispiacere.

E ancora, se qualcuno fra un mese o due (quando la temperatura qui sui monti sarà più accettabile) volesse confrontare le bellezze etrusche con quelle ladine, sappia che ho un paio di stanze d'avanzo. Ok, Woland?

Danilo

Woland ha detto...

Danilo, è un invito pressoché fantastico. Purtroppo per te, credo che ne terrò conto.

Buon dio, Ilanio non è la mia signora. Ovviamente, in una mia vita parallela siamo sposati e abbiamo un cane di nome Strom Richard Thorgesson Howling III, ma in questa vita l' ho incontrata una volta sola, qualche giorno fa, a Roma, grazie alla precaria ma alla fine redditizia organizzazione tecnica di Artemisio.

Però puoi parlarci comunque di Biologia. D' altronde non ho mai impedito a nessuno di parlare di biologia, sia che venisse a letto con me sia che invece no.

Anonimo ha detto...

Tienine conto.

Danilo

(Fra il resto, sono anche un discreto cuoco...)

ilanio ha detto...

danilo, honey,
a parte che non sono una Signora, una con tutte stelle nella vita, ma anche se lo fossi prima di tutto sarei la Mia signora che sono un minimo possessiva nei confronti di me stessa.
Per quanto riguarda le leggi arcaiche ancora vigenti nella perfida Albione dai un'occhiata qui: http://www.nowpublic.com/world/hey-its-sunday-lets-go-kill-scotsman-archaic-british-laws-1 all'ultimo punto, troverai soddisfazione.
quando vuoi proseguire il discorso per me va bene, ma devi argomentare le tue tesi in maniera un minimo piu'convincente...
:P

Artemisio ha detto...

No Danilo, è esattamente il contrario: il tuo *essere in grado* di fare l'arrocco ti pone al di sopra degli struzzi e di Gasparri, è questo che intendevo. Benché la tua carne forse sia meno buona. Non importa che tu non ne capisca l'importanza o l'utilità, che ti faccia vincere o meno o che possa utilizzarla come mossa di riserva quando non sai cosa muovere o per giustificare a tua moglie le macchie di rossetto che hai sui boxer bianchi.
[- cosa è quella macchia?
- di cosa parli?
- quella macchia rossa sui tuoi boxer in corrispondenza del tuo glande.
- dici questa?
- esattamente...
- mestruo.
- ...
- cavallo in g3!
- credi davvero che funzioni?
- arrocco.
- ...]
E' il gesto in sé a decretare la tua superiorità.

Anonimo ha detto...

Artemsio: ti giuro che oggi era dura, riuscire a farmi ridere.

Danilo

Anonimo ha detto...

Ilanio, trottolino amoroso, magari non è giornata, uh?
Io non ho ancora argomentato nulla, e, di più, non ho nessuna qualifica per argomentare.
Mi pareva ci fosse spazio per una discussione, ma, miele, non c'è spazio per essere preso per il culo.
Non da te, perlomeno.

Se vuoi parlarne, ne parliamo. Se vuoi bullarti, bullati. Se sai già tutto, sappilo. Se era una giornata storta anche la tua, ripartiamo daccapo.
Palla tua.

Danilo

Ogoun ha detto...

Venticinque quindici, tre set a zero, partita conclusa.
Ilanio, giuro che l'articolo sulle leggi arcaiche inglesi ha suscitato in me notevole ilarità nonchè risvegliato i miei antichi sentimenti anticattolici. Per cui credo mi unirò ad Artemisio sulle mura di York, munito ovviamente i arco lungo e frecce, dopo che mi sarò gustato quest'ennesimo daiquiri.

Danilo, giusto perchè tu capisca, approvo tutto quello che hai detto. In pieno. Credevo di averlo esposto in termini congruamente sarcastico-sardonici ma evidentemente mi sbagliavo, per cui riassumo: i proverbi sono preistoria (gli imbecilli invece continuano ad essere attualità), Prometeo è un cazzone che se avesse saputo davvero cosa fare della sua conoscenza avrebbe dato fuoco all'umanità prima che costruisse Chernobyl e Berlusconi vincerà le prossime elezioni.

*si gusta l'ennesimo daiquiri*

regulus21 ha detto...

Io voto per l'estinzione subitanea dell'intera umanità! Diamo la possibilità alla Natura di respirare! Andiamo via in massa...

I porci, nonostante abbiano già di che vantarsi avendo un orgasmo di 30 minuti, ci stavano facendo fuori come birilli in un bùlingh. E poi, sul più bello, l'OMS ha fermato l'epidemia con un comunicato stampa, cazzo!

O asteroide bello grande, tu che stai vagando negli spazi sconfinati, la Terra, questa bella palla azzurrogrigiastra ti sta aspettando!

Insomma... io condivido il daiquiri di Ogoun e attendo.

Woland ha detto...

appoggio, sia ideologicamente che politicamente, l' asteroide.

Ogoun ha detto...

L'asteroide è già caduto sulla Terra. Si chiama Borghezio.