giovedì 28 ottobre 2010

Incubo cartesiano in forma di sceneggiatura sciolta [(TraumauerfabrikZwei/Zeitzeitung) noiosissimo, evitare la lettura]

C'è un cielo cinese sopra le testa dei congiurati. Il ragazzo imbiondito da un'eccessiva permanenza negli anni del dopo-muro sparecchia la tavola dalle incertezze. L'uditorio tace come in sonno. V'è necessità di un richiamo al pragmatismo.

Cosa facciamo?

Potremmo partire per la tangente.

Forse.

Secondo me è presto.

Le tue opinioni sanno sempre di ovatta.

E un approccio liberal?

Biondo, lo sai di chi sei figlio tu?

Bene, vieni avanti tu che mi viene da ridere.

Ok, facciamo "niente di nuovo sotto il sole", poi rabberciamo un po' di lessico sentimentale, non troppo alto, conteniamo i registri.

La Scazzi?

Occhiello.

Occhiello.

Occhiello.

...

Ah ah ah. Ci siete cascati. Che carini. "Occhiello".

Biondo, dacci qualcosa.

Sacrificio. Intemperie politiche. Lobbying. Ce n'è abbastanza per tenere le posizioni ancora più salde. "Ecco la verità". Ricordatevi: "verità". Insomma, da qualche parte deve starci.

Manuscript replica. Andiamoci pesanti. Faccio un cut-up.

Ma i contenuti?

E' arrivato quello dei contenuti.

Siete ancora in produzione?

In inglese, sì.

Assistere a questa riunione è come osservare un pappagallo fatto di crack attraverso un caleidoscopio.

Dimenticate che il nostro dovere è di non fare assolutamente niente. Tenere il timone. Dimenticatevi le barriere, sia economiche che percettive. Facciamo un ibrido, innestiamo le nuove tecnologie sulle vecchie tecnologie, le nuove tecniche sulle vecchie tecniche.

"À rebours"

C'est ça.

Ma poi, dopo?

Non c'è nessun dopo. Lessicomachìa. Facciamo tabula rasa per le idee del vecchio conio. E se non vi viene una frase abbastanza fatta, rifatela.

Però in fretta.

Hic et nunc.

Recta aedes.

Aeterna manet.

In Urbe Maxima.

Bravo, biondo. Tu sì che sei motivational. Non come il pelato, e le sue letterine.

Tutto questo non fa ridere. Non ha mai fatto ridere.

Neanche a me sta facendo ridere.

Neanche a me.

Neanche a me.

Me neither.

Tu non fai parte della sceneggiatura.

Fine, I'm out.

Ci siamo detti tutto?

Manca una cosa.

Dimmi.

Bunga bunga.

Bunga bunga.

Bunga bunga.

[Ripetono all'infinito, per sempre]

Il cielo cinese si schiude in una vagina fredda. Titoli di coda. Sostanzialmente, una delusione. E vai a capirci qualcosa

3 commenti:

F.T. ha detto...

bungaholic!

Woland ha detto...

Incredibile, hai capito subito.

la Volpe ha detto...

Non ho capito nulla, ma mi è piaciuto questo: "E se non vi viene una frase abbastanza fatta, rifatela."