sabato 30 ottobre 2010

[Der untergang der welt] WOLAND IN QUANTO CARMELO BENE LEGGE SANDRO BONDI IN QUANTO POETA. TRITTICO DI AMORI IN UN UNICO MOVIMENTO.

In seguito all'insperato e tuttavia ovvio successo ottenuto dall'iniziativa, mi pregio di pubblicare anche sul blog questa felice bestemmia al cielo nata nell'ambito di FriendFeed, il social network in cui persone diversamente sociopatiche si son messe a leggere delle cose a caso in pubblico. Una specie di Hyde Park per guardoni isterici, quelli che monologano a lungo sul concetto di metafonesi per poi farsi un raspone davanti alla vetrina di una merceria serba. Categoria alla quale sono orgoglioso di appartenere, a giorni alterni. Il mio contributo:


[Segui questo link per riprodurre la vibrazione della superstirnga]

No?

E infatti. Quello che dico anch'io.

E poi c'è anche quest'altra cosa, sempre dedicata a tutti gli odio sleivs. Il post precedente a questo (quello di cui non avete capito una bertuccia crocifissa) (ma non avendo facoltà, ne avete paradossalmente facoltà) è stato spalmato sulla musica di Venetian Snares e sensualmente trasformato in una litania stufa e sexy dalla splendida voce di ROI.

L'effetto complessivo è di quando vai a teatro per dormire, ma hai un incubo in cui Lella Costa si strappa un feto dall'utero e lo dà da mangiare a uno smunto e triste Gianluigi Paragone vestito in tunica nera, nell'ambito di un più vasto concetto di riunione editoriale Mondadori.

O almeno così mi ha detto al telefono astrale Ulriche Meinhoff quando mi ha chiamato per congratularsi.

Comunque lo trovate QUI, sul suo tumblr.

Burzum Corda a tutti voi.

2 commenti:

la Volpe ha detto...

Il fatto è che io odio i collegamenti multimediali nei blog. A meno che non siano un semplice e stupido video di youtube. Mi perdoni se rimando a un altro quando, possibilmente in orario di ufficio, lo sforzo di aprirli?

Woland ha detto...

Ma guarda, puoi anche far finta di non aver mai visto il post e che io sia solo una lattigine luminescente che cola dalla smorfia di un dio notturno.

Oh, scusa, ho bevuto.