martedì 20 ottobre 2009

Appunti per il primo romanzo Grind-Core italiano (e contestuale esperimento di scrittura post in tre minuti e mezzo che 'sti giorni non ho tempo)

Dunque, il primo capitolo dovrebbe aprirsi con una serie di personaggi nudi che corrono velocissimi verso delle lame rotanti. Le ipotesi si sprecano: Bondi, Masi, Brachino, Enrico Papi, Pecorella, Gelli, Carlo Conti, Amadeus, qualche DJ, un buttafuori adottato in tenera età da Casa Pound, ecc. ecc. (ricordarsi di non bruciare personaggi eventualmenti riutilizzabili in capitoli successivi, come Massimo Boldi e Federico Moccia, che è un peccato sprecarli subito contro le lame rotanti).

Secondo capitolo. Vittorio Feltri telefona a Dio.
Feltri: Pronto?
Dio: Uaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaarrrrgggh! Yeeeeeaaarghhh! Rorrhh! Rooaaaaarghh!
Feltri: Volevo sapere se sei d'accordo e posso andare avanti a speronare il culo di questo minorenne col mio uccello.
Dio: Blllloooouurrrh! Aiiyyeaaaahhhhrrr!
Feltri: Allora vado, eh. Premesso che della tua approvazione non me ne fregava un cazzo.
Minorenne: Uuuuaaaaarrtggggghhrrh!
Dio: Yeeeeeaaaarrrhhh!
Feltri: OoooaaaarggghYaaaaaaarrrrrrrhrrrh!

Terzo capitolo. Due donne anziane, completamente ricoperte di sperma e cicatrici, chiedono informazioni a un gazebo del PD, che per risposta esplode spargendo budella, sangue e merda.

Quarto capitolo. Uguale, ma coi conigli.

Quinto capitolo. Gli unni invadono un quartiere periferico di Taranto.

Sesto capitolo. Antonio Cassano viene convocato in uno squadrone della morte, fa una linguaccia a Lippi e poi spara in testa a un asilo.

Settimo e ultimo capitolo. Cento pagine della vita di un coltello che entra nella gola di addetti alle pubbliche relazioni della Telecom Italia. Montaggio linguistico rapidissimo, decoupage, cut-up, mash-up, stream, riferimenti asemici, ma ricordarsi le parole "merda", "culo" e tante scene di sesso di una violenza inqualificabile, tale da far singhiozzare Burzum.

Ringraziamenti in quarta di coperina, musica di Giovanni Allevi allegata al libro.

25 commenti:

Artemisio ha detto...

E i testimoni di Geova? e Alessandra Mussolini che gioca con nerchie nigeriane? e le tigri?

Woland ha detto...

Vedi titolo

Anonimo ha detto...

Se uno non sa cosa scrivere, magari fa meglio a non scrivere, come dire...

Danilo

Woland ha detto...

Eh, va be'.

matman4 ha detto...

Un pizzico di persone su sedie a rotelle che cadono da una scalinata ed è perfetto.

lo zio Giorgio ha detto...

A me è piaciuto moltissimo.

lo zio Giorgio ha detto...

Soprattutto il quarto capitolo.

lo zio Giorgio ha detto...

Sì, anche forse più del quinto.

Woland ha detto...

Tutto ciò mi servirà da stimolo per scrivere poi il post vero, con lo sviluppo del primo romanzo Grind-core italiano. Se non me ne dimentico, ovvio.

Woland ha detto...

Tutto ciò mi servirà da stimolo per scrivere poi il post vero, con lo sviluppo del primo romanzo Grind-core italiano. Se non me ne dimentico, ovvio.

l'avv ha detto...

Capolavoro. Quando lo scrivi? Attendo con ansia fuori dalla libreria, all'addiaccio. Non dimenticare Belpietro, almeno in prefazione.
(p.s. la parola qui sotto è imenylan)

F.T. ha detto...

Non dimenticare neppure l'entralacement con l'isola dei cotton-fioc omicidi. So bene che quelle ottave sono il tuo pezzo forte.

viandante ha detto...

Senti, bel pezzo, ma manca Morgan.

Io l'inizio lo farei con Morgan e i suoi capelli che si scindono e vanno a formare il nuovo stato di san marino (e Morgan viene lasciato in balia di un gay party).

Woland ha detto...

I vostri ottimi consigli faranno da base per il sequel.

abissi scarlatti ha detto...

che attendo con ansia

regulus21 ha detto...

E' che hai impiegato troppo tempo a commentare altri siti. O c'è qualcuno che si spaccia per te.

Però, per farti perdonare, potresti sempre scrivere nel prossimo romanzo di qualcuno impiccato alle calze della Brambilla. Che, in quanto autoreggenti, non c'è nemmeno bisogno che descrivi l'albero.

Maga99 ha detto...

Io a me mi piacie CHILLIT.

Anonimo ha detto...

Ehi, Uolli, sono il tuo sociopatico mispreferito.
Niente, è che è troppo bella e non so dove postarla.
Hai in mente la celiachia? Beh, se tu ce l'hai non puoi essere ordinato sacerdote. E fin qui tutto bene, una sfiga in più e una in meno.
La cosa che trovo buffa è che, secondo l'ortodossia, la trasformazione dell'ostia nel corpo di cristo _non_ è simbolica, bensì reale. Talchè non si capisce perchè chi soffra di celiachia debba essere danneggiato dall'ingerire carne umana.
Voglio dire, delle due l'una: o non è vero che è carne umana, e allora si stanno sparando dimostrabimente palle, o è vero che è carne umana, il tipo celiarca (o come cazzo si dice) sta male per mistero della fede, e comunque lo denunciamo per antropofagia, che mi pare sia un reato.
Oh, vabbè...

Anonimo ha detto...

Danilo, scordavo.

Woland ha detto...

Quello che scrivi mi fa molto riflettere. Ma soprattutto ridere. Sì, direi ridere.

Il Cinista ha detto...

Credo che ti blogrollerò, in quanto mi hai donato felicità al pari almeno di quella provocata da un silente peto tra le lenzuola gelide d'inverno.

ic

Woland ha detto...

E io ti ringrazierò per questo.

SplatterPolly ha detto...

ti giuro che se pubblichi davvero il romanzo ne compro dieci copie, almeno c'è qualcuno che ragiona... ahhahahaha

SplatterPolly ha detto...

tipo anonimo questa è per te: sono celiaca e vegetariana e grazie a mammà sono nata senza un briciolo di voglia di mangiare il corpo di cristo di mmerda...quindi i vescovi i cardinali e tutta la chiesa le beneamate ostie se le possono ficcare direttamente in culo!

Woland ha detto...

Il personaggio di Cristo è stato scritto per essere LA persona per bene. E lo è. Il probelma è creare una relazione mentale tra quell'archetipo e Giovanardi.